Mondonico, l’emozione degli sportivi «Amato da tutto il mondo del calcio»

Mondonico, l’emozione degli sportivi
«Amato da tutto il mondo del calcio»

Tanti i messaggi all’annuncio della morte di Emiliano Mondonico. La figlia Clara sul profilo ufficiale: «Sei stato il nostro esempio». Il cordoglio dell’Atalanta e dell’AlbinoLeffe.

Il mondo del calcio ricorda con affetto Emiliano Mondonico: «Una persona amata da tutto il mondo del calcio, oltre il colore della maglia. Lo ricorderemo sempre per la sua generosità e i suoi valori». È il ricordo della Lega Serie A che esprime il cordoglio alla famiglia dell’allenatore bergamasco, morto a 71 anni, nella mattinata di giovedì 28 marzo. «Cia Mondo, sei stato un grande, twitta anche Roberto Mancini. Il Consiglio nazionale dell’Associazione italiana allenatori calcio invece sottolinea che il Mondo è stato un pezzo di storia calcistica. «Emiliano è stato un pezzo della nostra storia calcistica, un altro esempio dell’ingegno italiano in panchina, portando Atalanta e Torino a giocare sui massimi palcoscenici italiani ed europei. Di lui ci mancheranno quella sua anima buona, il suo spirito battagliero e quella sua sagacia tattica che lo hanno portato ad allenare a grandi livelli».

Forte naturalmente l’affetto del mondo del calcio bergamasco espresso sia dalla dirigenza dell’Atalanta Calcio sia dell’AlbinoLeffe. Il messaggio più emozionante, quello della figlia Clara. «Ciao Papo... sei stato il nostro esempio e la nostra forza... ora cercheremo di continuare come ci hai insegnato tu...eternamente tua»: è il commovente messaggio con cui la figlia Clara ha dato l’annuncio nella mattinata di giovedì 29 marzo della morte di Emiliano Mondonico. Lo ha fatto sulla pagina ufficiale Facebook del padre.

E anche Glenn Strömberg, appena appresa la notizia, affida il suo affetto per il Mondo a un tweet: «Triste giorno. Riposa in pace Grande Mondo. Allenerai una squadra dove sei adesso. RIP».

L’Atalanta Calcio ricorda sul suo profilo Facebook Mondonico con il suo sorriso di sempre: «Atalanta in lutto per la scomparsa di Emiliano Mondonico» e uno scatto del Mondo con il suo sorriso schietto. E sulla pagina ufficiale della Dea il comunicato della presidenza. «Atalanta in lutto. È scomparso Emiliano Mondonico. Il Presidente Antonio Percassi e tutta la famiglia Atalanta con grande commozione sono vicini alla moglie Carla, alle figlie Francesca e Clara, ai familiari tutti, e partecipano al loro profondo dolore». Così l’Atalanta sul proprio sito esprime il proprio cordoglio per la morte di Emiliano Mondonico, che ha ha indossato la maglia nerazzurra prima da giocatore e quindi da allenatore scrivendo alcune delle pagine più importanti della storia atalantina. «In momenti come questo si fa sempre tanta fatica a trovare le parole, forse perché non ce ne sono. Se n’è andato un pezzo importante di storia atalantina, ma mai potrà essere dimenticato. Ciao mister, ciao «Mondo».

«Mister, grazie per tutto quello che ha donato all’Atalanta e al nostro calcio» scrive Centro di Coordinamento dei Club Amici dell’Atalanta. La Curva dell’Atalanta in un messaggio Facebook dice: «Ciao Grande Mondo. Abbiamo il cuore a pezzi, ci ha lasciato il nostro grande Emiliano. Hai scritto pagine storiche e indelebili nella nostra Storia, legando per sempre il tuo nome a questi colori, a questa città. Hai conquistato tutti, con la tua semplicità e il tuo modo di fare da “pane e salame”, hai affrontato questo brutto male sempre con il sorriso e con serenità. Ci mancherai tanto, non potremo mai dimenticarti».

Cordoglio anche dall’Albino Leffe: «Tutto l’ambiente bluceleste è in lutto per la scomparsa di Emiliano Mondonico. La società, in tutte le sue componenti, esprime la propria vicinanza ai suoi affetti più cari in questo momento di profondo dolore». È quanto si legge sul sito dell’Albinoleffe, una delle ultime squadre allenate da Emiliano Mondonico, che esprime il proprio cordoglio per la sua scomarsa.

«Il Mondo» s’è seduto per la prima volta sulla panchina dell’AlbinoLeffe nella stagione 2006/2007, per poi tornare per altre due annate dal 2009 al 2011, cogliendo in tutte e tre le circostanze l’obiettivo della salvezza. «Stimato e benvoluto da chiunque l’abbia conosciuto, lascia un vuoto importante all’interno della nostra grande famiglia che mai lo dimenticherà.

Ciao Mondo».


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