Venerdì 22 Novembre 2013

«Cigarini e Bonaventura?

Possono sperare fino all’ultimo»

Glenn Stromberg
(Foto by Magni-MC)

«Sì, vedo Brasile e Germania davanti a tutte, la Spagna appena dietro. E occhio alla Francia». E l’Italia, Glenn? «L’Italia ha Cesare Prandelli, ma non i fuoriclasse delle prime due. Cigarini e Bonaventura? Difficile, ma possono sperare».

Sperava in Ibra ma è arrivato il ciclone Ronaldo e puff la Svezia i Mondiali rimarrà a guardarli. Ma non lui, Glenn Stromberg, il signore del nostro calcio. Così signore, Glenn, da assegnare dritto sparato il Pallone d’Oro a Cristiano Ronaldo, il mostro che ha trasformato il castello dei sogni svedesi in un castello fatto di rabbia e delusione.

Le più forti ai Mondiali, secondo molti, sono Brasile, Germania, Spagna. Anche per Stromberg?

«Sì. Brasile e Germania sono molto vicine, la Spagna è appena dietro. Il Brasile ha un gruppo molto equilibrato, con gente di talento ma anche con giocatori che sanno picchiare e avrà motivazioni fortissime, superiori alle pressioni».

L’Italia è così lontana dalle prime tre?

«Manca la qualità delle più forti. Cesare è l’uomo giusto al posto giusto, è il leader, ha creato un bel gruppo. Ma l’Italia non ha i fuoriclasse brasiliani, tedeschi e spagnoli».

Da uno a dieci, quanto possono sperare in una chiamata Cigarini e Bonaventura?

«È difficile, ma possono sperare. Credo che Prandelli lascerà davvero aperte le porte fino alla fine. Certo, devono fare una grande stagione, loro e l’Atalanta».

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