Sabato 12 Aprile 2014

Cola: «Potevamo fare meglio

Ma lotteremo fino alla fine»

Colantuono all’Olimpico
(Foto by Magni Paolo Foto)

La Roma non molla, continua a vincere e sperare. Col successo per 3-1 sull’Atalanta i giallorossi tornano a -5 dalla capolista Juventus e lunedì sera tiferanno per l’Udinese, avversario dei bianconeri nel posticipo della 33ª giornata.

In attesa della gara del Friuli, Garcia si gode l’ennesimo successo dei suoi ragazzi (24/o in campionato, settimo di fila) condito da una prestazione super. «Potevamo non prendere il gol, ma che posso dire? Ho visto una Roma alla grande - sottolinea il tecnico francese - con gioco di squadra e bellissimi gol, queste sono soddisfazioni».

«Era importante allungare lo scarto dal Napoli e restare un paio di giorni, e speriamo anche di più, a -5 dalla testa - aggiunge quindi guardando alla classifica - Dobbiamo pensare a finire la stagione con più vittorie possibili, il primo posto è ancora raggiungibile».

Guardando al futuro, invece, il desiderio di Garcia è chiarissimo: «Il sogno di un allenatore, quando una squadra fa una stagione così, è quello di restare con la rosa attuale e migliorarla, ma non è questo il momento del mercato. E poi bisogna parlare con Pallotta, è lui che sa quali sono le potenzialità economiche del club». Potenzialità che Garcia si augura possano garantire una campagna acquisti importante per affrontare la campagna europea da protagonista: “Mi auguro, a differenza di quanto successo col Lille, di non fare la Champions League tanto per farla, per uscire al girone. Siamo la Roma e spero di costruire una squadra per non andare avanti. La strada sarà lunga per arrivare ad essere tra le più forti d’Europa. Ci vorrà tempo, ma è questo l’obiettivo del presidente».

Obiettivo dell’Atalanta è invece adesso quello di provare a chiudere la stagione al meglio. «Forse abbiamo fatto giocare troppo la Roma, ma non è facile perché muove il pallone con velocità e qualità - evidenzia Colantuono - È chiaro che potevamo fare sicuramente meglio, ci abbiamo messo del nostro, soprattutto in occasione del secondo gol preso in contropiede a un minuto dalla fine del primo tempo, è stato un peccato mortale. Dovevamo rimanere in gara, invece la seconda rete ci ha condannato, ma la Roma in casa è un rullo compressore».

Ecco perché, per il tecnico dei bergamaschi, «dare un giudizio sulla gara non è facile. Il pronostico era quasi scontato, ora ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo - conclude -. Mancano 5 partite e, tolta quella con la Juve, le altre ce le potremo giocare tutte. Proveremo a rimanere attaccati alla zona che vale l’Europa. Fino alla fine ci proveremo, anche se il campionato già così è straordinario».

© riproduzione riservata