Colantuono: «Sempre tifoso dell’Atalanta Ma domani avversari. Gomez? Decisivo»

Colantuono: «Sempre tifoso dell’Atalanta
Ma domani avversari. Gomez? Decisivo»

«L’Atalanta? Sono molto legato ai colori nerazzurri. Sono stato sette anni a Bergamo, resterò sempre un tifoso dell’Atalanta, ma domani saremo avversari. Gomez? È uno dei giocatori più decisivi del campionato».

Così Stefano Colantuono, ex tecnico atalantino (è stato esonerato nello scorso campionato e sostituito da Edy Reja con i nerazzurri a +3 sull’area retrocessione), alla vigilia della sfida che la sua Udinese dovrà disputare mercoledì 6 gennaio alle ore 12,30 allo stadio Friuli contro la squadra bergamasca.

«Fortuna permettendo, potremo fare un girone di ritorno anche migliore dell’andata». È il pronostico del tecnico dell’Udinese. Se non si sbilancia su quanti punti la sua squadra può raccogliere nelle prossime due gare, a chiusura del girone d’andata, Colantuono punta in maniera decisa a migliorare ancora. «Abbiamo fatto 21 punti ed è già una buona classifica ma potevano essere anche di più se non avessimo perso tutti questi giocatori uno dopo l’altro».

Stefano Colantuono nella sua ultima partita sulla panchina dell’Atalanta contro la Sampdoria lo scorso marzo

Stefano Colantuono nella sua ultima partita sulla panchina dell’Atalanta contro la Sampdoria lo scorso marzo

Il tecnico ha spiegato che i «giocatori sono determinanti per l’economia di una squadra. Se saremo bravi a raggiungere la salvezza prima possibile poi non ci sarà alcun rilassamento, anzi si aggiungerà la voglia di raggiungere obiettivi ancora più importanti». Per mettere altri punti in cascina l’Udinese è intenzionata a fare la sua partita «senza snaturare il tipo di gioco, anche se di fronte ci sarà un avversario, l’Atalanta, che sta facendo molto bene, che finora ha raccolto anche meno di quanto meritava è che è molto difficile da affrontare».

Quanto a Gomez, Colantuono ha sottolineato: «Sfortunatamente quando ero lì non l’ho avuto tanto a disposizione - il rammarico di Colantuono -. Lo prendemmo per sostituire Bonaventura andato al Milan, ma veniva da quattro mesi di inattività perché era andato via dall’Ucraina per tornare a casa. Lo abbiamo un po’ forzato per rimetterlo subito in condizione, forse sbagliando, perché si è infortunato due volte in maniera ravvicinata. Quello di quest’anno è ovviamente il vero Gomez e sta dimostrando che avevo fatto bene a puntare su di lui. Può fare la differenza, come ha fatto a Catania. È un giocatore di grande talento, che salta l’uomo con facilità e cambia gli equilibri in attacco».


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