Comark, a Varese come nel derby?
Remer: a Verona per ribaltare i pronostici

Per la Comark è questione di continuità. A cominciare da sabato 14 a Varese (ore 20,30) contro la locale Robur Fides. Ad esigerlo sono gli ambiziosi obiettivi sbandierati in estate dalla dirigenza e avallati dallo staff tecnico e condiviso dai giocatori.

Pertanto di fronte al team varesino non sono ammesse sbavature onde dare seguito al convincente successo casalingo di domenica scorsa nel derby con l’Alto Sebino. Compiendo l’auspicabile blitz capitan Chiarello e compagni rimarrebbero, quanto meno, aggrappati ad una posizione in classifica a ridosso delle prime. Assente Milani mentre Chiarello dovrebbe farcela, sia pure a strappi, nonostante gli acciacchi muscolari. Gli avversari sono di medio livello come del resto evidenzia la loro classifica.

Calendario spietato per la Remer opposta, in trasferta domenica alle 18,30 al Verona, una delle candidate al salto di categoria. Ma al di là delle certificata potenzialità dell’avversaria di turno, i trevigliesi dovranno impegnarsi oltre misura per ribaltare i pronostici della vigilia. Il ruolo di fanalino di coda del girone in compagnia di Matera e Recanati esclude approci alla gara non adeguati. Guai, del resto, accettare il verdetto finale sfavorevole sulla carta prima di scendere sul parquet del palasport veneto.

Coach Adriano Vertemati, dopo il ko di giovedì sera al Pala Facchetti contro il forte Mantova, ha avuto, purtroppo, a disposizione solo un paio di giorni per ridare autostima e quant’altro all’intero gruppo. Formazione al completo con Marino, Rossi, Turel, Sorokas, Kyzlink (quintetto base) Tambone, Chillo, Savoldelli, Spatti e Mezzanotte. Verona è reduce dal passo falso di Brescia.

L’Alto Sebino può riscattare subito la sconfitta di Bergamo, domenica 15, sul proprio campo (ore 18) visto che se la vedrà con Mortara, complesso di modesto spessore. Infine la Fassi Albino ospiterà domenica a Torre Boldone (alle 18) la «cenerentola» Cagliari. Partita, sulla carta, dall’esito scontato.

Arturo Zambaldo

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