Giovedì 29 Maggio 2014

Comark, altri due anni per Masper

Lentsch: «Con lui altro salto in vista»

Cristiano Masper va al tiro in sospensione

Sarà stata la solita coincidenza ma a distanza di un paio di giorni dall’auspicata permanenza, pubblicata su questo sito, di Masper a Bergamo è arrivata la notizia ufficiale della società. Una conferma, quella del nostro «americano», invocata dall’intera tifoseria visto che il quarantenne pivot è risultato l’artefice numero uno della recente promozione.

Il rinnovo contrattuale di Masper avrà la durata di due anni con la promessa di inserirlo, a fine carriera, nello staff dirigenziale. Oltre a Masper anche Mercante non andrà altrove nella prossima stagione sportiva così come Zanelli e Guffanti. Salgono, così, a quattro i giocatori che rivestiranno la maglia del team cittadino sino a questo momento gestito dalla panchina da Michele Pasqua.

A proposito dell’allenatore, invece, prosegue l’accostamento di questo o quel nominativo. Abbandonata definitivamente la corsa verso Adami e Crotti adesso i più gettonati sono Ciocca, Galli e Vanoncini (elencati in ordine rigorosamente alfabetico).

Per pura casualità si tratta di un terzetto tutto bergamasco e meritevole di spiccata valutazione. Non facile la scelta avendo a che fare con professionisti seri e capaci. Per di più non è da escludere che con il trascorrere del tempo non ci si orienti su ulteriori soluzioni. L’evidente tentennamento non è certo da avallare a meno che d’un tratto l’importanza del ruolo del coach diventi, per qualcuno, discutibilmente secondario.

Intanto il presidente e sponsor Massimo Lentsch ci ha ribadito di non accontentarsi del salto di qualità centrato al primo colpo lo scorso aprile. Il patron della Bergamo Basket (ex Virtus) è solito affermare che punta subito al doppio salto. «A me piace - usa ripetere - raggiungere traguardi sempre più importanti e non sedermi sugli allori o se preferite vivacchiare. Non vedo, tra l’altro, l’ora che si ricominci a giocare per prendermi nuove soddisfazioni». Un messaggio eloquente che tende a smentire la strategia della prudenza innata in alcuni dirigenti dello stesso sodalizio.

Arturo Zambaldo

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