Comark, cin cin al primo posto
Remer quinta, Vivigas settima

Delle tre squadre bergamasche di livello nazionale è solo la Comark ad occupare la vetta della classifica, in compagnia di Imola. Segue la Remer (terza categoria) quinta unitamente ad un poker di team e la Vivigas (quarta divisione) settima.

Delle tre squadre bergamasche di livello nazionale è solo la Comark ad occupare la vetta della classifica, in compagnia di Imola. Segue la Remer (terza categoria) quinta unitamente ad un poker di team e la Vivigas (quarta divisione) settima.

Lo scettro del comando, la formazione cittadina, lo ha preziosamente mantenuto in virtù dell’ultimo blitz, a Nerviano, nel Milanese (71-59). Si è trattato di un successo meritato che ha visto l’affiatata coppia Masper-Zanelli in doppia cifra in fase risolutiva. Vittoria, però, in casa, pure da parte di Imola. Sicchè il duello, a distanza, tra le capoliste del girone si sta facendo sempre più appassionante.

In palio c’è l’unico posto disponibile per accedere alla quarta divisione senza ricorrere alla rischiosa lotteria dei playoff. Non a caso, l’intraprendente presidente virtussino, Massimo Lentsch, ha già annunciato che metterà a disposizione un pullman gratuito per i tifosi che andranno a Imola sabato 15 marzo ad assistere allo scontro tra le due protagoniste. Nell’andata a prevalere fu la Comark.

La Remer, invece, può giustificatamente inseguire l’obiettivo-playoff nonostante il rientro amaro da Agrigento (66-65 il finale). Il suo piazzamento al centro della graduatoria è da considerare, tutto sommato, in linea con le speranze di giocarsi, negli spareggi di maggio, la seconda piazza per la promozione nella «gold». È il caso di ricordare che il sodalizio al cui vertice c’è Gianfranco Testa da ben quattro lustri appartiene al medesimo raggruppamento pertanto un salto di qualità sarebbe salutato con chissà quanta enfasi.

Infine, il settimo posto della Vivigas (sconfitta tra le mura amiche dall’ Urania per 53-60) va a braccetto con i piani determinati dall’oculata e operativa dirigenza. Parliamoci chiaro: per un centro come Costa Volpino mantenere la quarta serie rappresenta un motivo di inequivocabile orgoglio.

Arturo Zambaldo

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