Giovedì 07 Agosto 2014

Comark, team già di buon livello

Ma è ulteriormente migliorabile

Cristiano Masper della Comark al tiro

Comark, praticamente, confezionata ad una decina di giorni dall’inizio della preparazione al campionato 2014-2015. Facile disegnare il quintetto titolare: Masper e Chiarello centrali, Cortesi ala forte, Magini regista e Zanelli guardia. Primi cambi Mercante, Guffanti e Deleidi.

Non affatto male se si punta all’ottavo posto, ultima posizione disponibile, in regular season, per accedere ai playoff. Altra cosa è ambire, in partenza, alla seconda promozione consecutiva anche perché ci sono due-tre formazioni del girone che si stanno attrezzando a dovere.

È bene metterlo in chiaro con estrema franchezza per non creare gratuite illusioni proprio a nessuno. Non a caso sappiamo che l’intraprendente presidente e sponsor Massimo Lentsch ha sussurrato nell’orecchio di coach Alberto Galli l’idea di mettere, all’occorrenza, ancora mani al portafogli per un rinforzo di una certa caratura.

Come dire che se l’organico, in corsa, non darà evidenti segnali di competitività si guarderà di nuovo al mercato di riparazione. Una strategia pienamente condivisibile se le ambizioni vanno coniugate con l’ulteriore passaggio di categoria. Seguendo questa direzione, però, occorrerà sposare altri fattori ritenuti, magari, di contorno ma che non lo sono.

Alludiamo ad alcuni ruoli dirigenziali, a nostro avviso, tutt’ora scoperti o portati avanti, quanto meno, con risicata sufficienza. Ad esigerlo la maggior professionalità richiesta dalla ex serie cadetta e i traguardi che si vorrebbero raggiungere prima possibile. Da sempre, infatti, in ambito sportivo (ma non solo) far gestire fuori dal parquet un team di giocatori professionisti come sono praticamente quelli della Comark a dirigenti volonterosi e qualcuno di spiccata competenza ma a mezzo servizio non è sinonimo, salvo eccezioni, di risultati adeguati.

Arturo Zambaldo

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