Giovedì 07 Novembre 2013

Emergenza infortuni e squalifiche

Un’occasione per le seconde linee

link

C’è emergenza e emergenza. Quella dell’Atalanta, in vista della sfida interna di domenica con il Bologna, è da ritenere praticamente al top. Gli infortunati, con l’aggiunta degli squalificati, sono addirittura nove.

L ’elenco degli assenti parla, ad oggi, di Bellini, Bonaventura, Cazzola, Giorgi, Yepes, Lucchini, Mica, Denis e Carmona. Ed in campo, si sa, ne vanno undici. Meno male che la rosa titolare ne vanta più del doppio (alla faccia di chi per parecchio tempo ha insistito per sfortirla).

C’è, comunque, da consolarsi al pensiero della ghiotta opportunità per quelle pedine che non hanno trovato sino a questo momento spazio dal primo minuto. Anche in questo caso un consistente elenco non manca: Livaja, Baselli, Scaloni, Canini, Brivio, Brienza, De Luca, Marilungo e il baby Gagliardini.

Ce ne sono, perciò, per tutti i gusti, più o meno distribuiti equamente nei vari ruoli. I privilegiati nell’affrontare il team bolognese al pronti via restano, comunque i confermati o se preferite gli inamovibili Consigli (in porta) i difensori Stendardo e Del Grosso, i centrocampisti Cigarini e Raimondi e il trequartista Moralez.

All’appello ne mancano ben cinque (quasi la metà!). Proviamo a sostituirci umilmente a mister Stefano Colantuono. Pressochè scontata ci sembra la scelta di Livaja (erede fisiologico, per caratteristiche, di Denis) e in parte di Scaloni (reparto arretrato) vista anche la convincente prova dell’esperto argentino contro il Livorno. Rimangono tre casacche da assegnare con i candidati che si chiamano Canini, Brivio, Brienza,

De Luca, Marilungo e mettiamoci pure Gagliardini. Ipotizziamo, adesso, la formazione non dando eccessivo peso al modulo sul quale opterà l’allenatore altrimenti i dubbi verrebbero a moltiplicarsi a iosa. Consigli; Scaloni, Canini, Stendardo, Del Grosso; Raimondi, Cigarini, Baselli, Moralez; De Luca, Livaja.

Insomma avremmo a che fare con un inedito mix tra coloro soliti ad atteggiarsi a “primi della classe” e tra quelli che lo potrebbero diventare. In bocca al lupo agli uni e agli altri.

Arturo Zambaldo

© riproduzione riservata