«Fiduciosi di poter battere la Juve» Cabezas incontra i tifosi all’Atalanta Store

«Fiduciosi di poter battere la Juve»
Cabezas incontra i tifosi all’Atalanta Store

Il giovanissimo giocatore ecuadoregno, fresco deell’esordio stagionale con la Roma spera in una convocazione per la partita con la Juve, poi lascerà i compagni per il mondiale Under 20 con la sua nazionale.

Bryan Cabezas a sorpresa, è stato l’ospite allo store atalantino al posto di un Ervin Zukanovic alle prese con il guaio fisico delle ultime settimane. Il sudamericano è arrivato al negozio cittadino insieme all’osservatore del Sud America della società nerazzurra Simone Tanganelli, che ha svolto il ruolo di traduttore: contro la Juventus, in campo venerdì 28 aprile alle 20,45 a Bergamo, sarà l’ultima possibile partita in questa stagione dell’attaccante sudamericano.

«Questi mesi sono stati una tappa d’adattamento, poi ho avuto la fortuna di aver fatto un ottimo Sudamericano, Vicecampione con l ’Ecuador e capocannoniere: spero che dopo aver debuttato l’Atalanta arrivi in Europa League. La prossima potrebbe essere l’ultima convocazione, spero in un’altra presenza positiva come quella di Roma: lunedì parto per l’Ecuador, dove i miei compagni Under 20 sono già al lavoro in vista del Mondiale coreano di maggio, spero di fare una grande prestazione, una vetrina per me e l’Atalanta stessa. Sono dispiaciuto a lasciare ora i miei compagni impegnati nel momento più importante della stagione, li seguirò, sperando in un finale positivo».

Il ragazzo si avvia a concludere la sua annata con la sola presenza di Roma, ma pronto a rientrare a Bergamo in estate per giocarsi nuovamente le sue chance: lo spogliatoio atalantino, intanto, è pronto e motivato in vista della Juventus. «Bergamo mi è piaciuta dall’inizio, sono orgoglioso di fare parte di questa squadra: sono cresciuto, anche tatticamente, ho imparato la fase difensiva e nuovi movimenti in attacco grazie al mister. Il cambio d’allenamento è stato importante rispetto al Sud America, ma adesso mi sto abituando. A Roma ero molto emozionato e non speravo di esordire in una partita così difficile, in una fase in cui loro spingevano molto. Il mister non ha avuto problemi a mettermi in campo a Roma, non vedo perché non potrebbe succedere con la Juve. L a squadra è pronta e concentrata, sentiamo che è speciale, siamo carichi e possiamo vincerla».


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