Figli di Zingonia, la «Top 11»
potrebbe puntare alla Champions

Immaginatevi una squadra interamente formata dai ragazzi cresciuti nel vivaio. È il sogno di tanti atalantini, una sorta di Atlhletic Bilbao nostrana, in questo caso fatta solo da calciatori made in Zingonia. A Favini brillerebbero senz’altro gli occhi.

Figli di Zingonia, la «Top 11» potrebbe puntare alla Champions
Nella Top 11 anche Riccardo Montolivo

Immaginatevi una squadra interamente formata dai ragazzi cresciuti nel vivaio. È il sogno di tanti atalantini, una sorta di Atlhletic Bilbao nostrana, in questo caso fatta solo da calciatori made in Zingonia. A Favini brillerebbero senz’altro gli occhi.

Dove potrebbe arrivare una formazione con Montolivo in cabina di regia, Bonaventura alle spalle di Pazzini e Zaza, con una riserva di lusso come Gabbiadini? Magari non lotterebbe per lo scudetto, ma un posto in Europa potrebbe anche contenderlo agli squadroni.

A mercato chiuso e a bocce ferme, si può anche provare a costruire una squadra formata da calciatori cresciuti nell’Atalanta che quest’anno giocano nel massimo campionato italiano. Una Top 11 di serie A con i ventidue figli di Zingonia sparsi su e giù per lo Stivale. Già, ventidue, ne verrebbe anche una rosa completa se non ci fosse sovrabbondanza di portieri.

L’Atalanta continua a sfornare talenti. E nel numero non è conteggiato Zappacosta perché è arrivato a Bergamo già grande per giocare in Primavera, ma nemmeno Biraghi che invece è andato via quando era ancora bambino. Ma chi sono i migliori?

Tutto su L’Eco di Bergamo del 5 settembre

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