Gasp: dobbiamo giocare con fiducia Il futuro? In Italia.  «La Nazionale? Tosta»

Gasp: dobbiamo giocare con fiducia
Il futuro? In Italia. «La Nazionale? Tosta»

Pensare che con il Borussia Dortmund sia una sfida «alla pari è un po’ troppo, però giocarsela con fiducia sì». Lo dice Gasperini, interpellato sull gara europea di febbraio.

«Sarà importante la prima partita, l’impatto nel loro stadio contro una squadra indubbiamente forte, vedremo con quale personalità sapremo giocare e contenere gli avversari per poi proporci».

Non pensa al futuro il tecnico piemontese, anche se in molti pensano a lui. «Vivo solo di presente, penso a come riuscire a ottenere il massimo da questa stagione, è una bella sfida con una squadra che ha il nucleo dell’anno scorso e tanti ragazzi nuovi da inserire. Vogliamo ripeterci e chiudere, magari non nella posizione in classifica della scorsa stagione - dice Gasperini riferendosi al quarto posto -, ma subito dopo le prime, vogliamo stare con le migliori».

E se adesso vive di presente, fra 5 anni che futuro immagina? «L’Italia mi piace troppo, quando vado all’estero stiamo bene un paio di giorni poi per tanti motivi abbiamo voglia di tornare per tanti motivi. La Nazionale? È bella tosta, molto molto impegnativa, hai responsabilità enormi soprattutto in proporzione a quanto riesci a incidere, credo sia questo il punto più difficile del commissario tecnico».

«La classifica è sicuramente buona anche se ci sono tante squadre nel giro di due punti, ma la vittoria di Genova è stata sicuramente fondamentale» continua Gasp ai microfoni di Sky Sport 24. «Abbiamo bisogno di crescere e di avere più continuità, in alcune partite abbiamo fatto molto bene ma non abbiamo avuto la capacità di chiuderle e di fare più punti», ha spiegato Gasperini già concentrato sul posticipo di domenica sera, in casa, contro «una Lazio molto forte che in estate si è ulteriormente rinforzata, bisogna davvero fare i complimenti alla società che pesca giocatori fortissimi e ha completato un organico che già l’anno scorso aveva fatto bene».

In Europa l’Atalanta ha vinto un girone che sembrava di ferro, mettendosi alle spalle squadre come Lione ed Everton, poi al sorteggio non è stata molto fortunata pescando, ai sedicesimi, il Borussia Dortmund. Una grande sfida, ma lo è anche il campionato: l’Atlanta non rinuncia a nulla, vuole cercare di ottenere il massimo, magari riconquistare le competizioni Uefa in campionato e godersi il più possibile l’avventura europea. «Si tratterebbe di due belle imprese, noi ce la giochiamo su entrambi i fronti, come dico sempre non ci facciamo mancare niente».


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