Gasp:  passo importante per l’Atalanta  «L’affetto che mi circonda è incredibile»

Gasp: passo importante per l’Atalanta
«L’affetto che mi circonda è incredibile»

L’allenatore nerazzurro voleva il sesto posto, l’ultima giornata sarà decisiva.

«C’è ancora un’ultima partita da giocare ma è chiaro che questa sera abbiamo fatto un importante passo in avanti. Abbiamo molte chance di tornare in Europa League; aspettiamo l’ultima giornata: sarà decisiva. Lo striscione Gasperini a vita a Bergamo? L’affetto che mi circonda qui è incredibile. Adesso dobbiamo ripagare il nostro pubblico con l’Europa. Volevamo vincere e centrare il sesto posto ma almeno la settima piazza non ce la dobbiamo far scappare». Così, ai microfoni di Premium Sport, al termine di Atalanta-Milan, il tecnico dei bergamaschi, Gian Piero Gasperini, oggi in tribuna, perché squalificato.

Atalanta's head coach Gian Piero Gasperini

Atalanta's head coach Gian Piero Gasperini
(Foto by PAOLO MAGNI)

«Nei preliminari ci saranno tre turni questa estate. Non sarà facile. Ripeto, faremo di tutto per arrivare sesti. Ma anche il settimo posto non è da buttare. Il mio futuro? Non voglio deludere nessuno qui a Bergamo», ha puntualizzato l’allenatore degli orobici, ai microfoni di Sky Sport.

«Un commento sulla direzione di gara? Non era una partita facile da arbitrare questa, anche perché pioveva forte e la posta in palio era alta. La partita è stata intensa e vibrante: forse alla fine il pareggio è il risultato più giusto», ha spiegato poi Gasperini. «Obiettivi? Lo scorso anno abbiamo perso Gagliardini, Kessie e Conti. Ora perderemo Caldara, Spinazzola e non sappiamo il futuro di Cristante: non è facile così mantenere gli stessi obiettivi. L’importante è essere chiari con la piazza e con il pubblico», ha proseguito l’allenatore dei bergamaschi.

Last mach in Bergamo for Atalanta's Mattia Caldara

Last mach in Bergamo for Atalanta's Mattia Caldara
(Foto by PAOLO MAGNI)

«Perchè non ho fatto prima del match contro la Lazio le dichiarazioni su Pairetto? Non scherziamo: io non dovevo esternare niente. A me non interessa niente se gli arbitri vengono designati prima o dopo. Noi non abbiamo mai accusato gli arbitri: questo è un problema loro, non mio. Non c’entrano niente le designazioni e quando vengono fatte. Non abbiamo fatto di questi pensieri, mai: per me possono designare gli arbitri anche all’inizio dell’anno. Mi vanno bene tutti», ha concluso Gasperini, tornando sulle polemiche a distanza con Pairetto e Nicchi.


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