Gasp sul Crotone: mai abbassare la guardia «Zapata è l’unico che può recuperare»
Mister Gasperini

Gasp sul Crotone: mai abbassare la guardia
«Zapata è l’unico che può recuperare»

«Domani (mercoledì 3 marzo, ndr) dobbiamo avere le precauzioni e le attenzioni giuste: nel campionato italiano non ci sono partite facili». Lo ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida contro il Crotone.

La squadra calabrese, ultima in classifica, proprio lunedì 1° marzo ha cambiato tecnico: mercoledì 3 esordirà sulla panchina Serse Cosmi. «Il Crotone ha fatto delle buone prestazioni, non è stato neppure fortunato, contro di loro bisognerà essere concentrati» ha detto Gasperini.

«Siamo in un buon momento, dobbiamo continuare su questa strada» ha aggiunto il tecnico dell’Atalanta: «Tutte le vittorie in questo momento sono importanti, per tutti. Ogni partita è equilibrata ed imprevedibile. Questa è l’ennesima partita ravvicinata, poi il calendario ci proporrà partite più distanziate tra loro».

Sul fronte giocatori: «Duvan Zapata prova, è l’unico a poter recuperare per questa gara, siamo un po’ più in emergenza del solito». E fa la conta degli indisponibili: «Il tempo poi ci permetterà di recuperare dagli acciacchi. Ne abbiamo più del solito, Hateboer, Sutalo, Lammers, più De Roon squalificato». Nessun grave problema, comunque, per il centravanti colombiano infortunatosi al retto femorale sinistro contro il Real Madrid mercoledì scorso: «Si tratta di un infortunio lieve, una vecchia cicatrice, non certo come la lesione all’adduttore a ottobre l’anno scorso che l’aveva tenuto fuori fino a gennaio: quello doveva essere di 40 giorni per poi diventare di tre mesi» ha continuato Gasp su Zapata.

E ancora un commento sull’avversaria: «Il Crotone è stato anche sfortunato con Cagliari e Juventus sul piano del risultato: le prestazioni sono state più che buone. Difficile che in un giorno si stravolga l’assetto di una squadra: a parte il cambio di allenatore, a cui dobbiamo prestare attenzione, ha spesso dato la sensazione di essere all’altezza, perdendo magari spesso nei minuti finali».


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