Giro d’Italia nel segno di Felice Gimondi Ma non passerà dalla Bergamasca

Giro d’Italia nel segno di Felice Gimondi
Ma non passerà dalla Bergamasca

Un Giro d’Italia poco (anzi per nulla) bergamasco nel suo tracciato, ma profondamente segnato (e non potrebbe essere altrimenti) dalla figura di un grande bergamasco che ha fatto la storia della corsa rosa con le sue imprese, e che veniva sempre accolto con grande affetto ogni qualvolta faceva visita alla carovana.

Si è aperta con un ricordo di Felice Gimondi - tre volte vincitore del Giro, scomparso improvvisamente nell’agosto scorso - la presentazione del Giro numero 103, che a Milano ha svelato il suo percorso negli studi Rai di via Mecenate. E al fuoriclasse di Sedrina - «tra i grandi protagonisti della storia del Giro d’Italia», che ne «ricorderà e onorerà la memoria» - ha dedicato il suo pensiero su Facebook anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Il Giro d’Italia 2020 partirà il 9 maggio da Budapest e si concluderà il 31 a Milano. Tra le 21 tappe, per un totale di 3.579,8 km e 45.000 metri di dislivello (circa mille in meno del 2019), ci saranno tre cronometro (per 58,8 km complessivi, 300 metri in più della scorsa stagione), sei per velocisti, sette di media difficoltà e cinque di alta montagna, per un totale di sette arrivi in salita. La Cima Coppi è posta ai 2.758 metri d’altezza dello Stelvio, la Montagna Pantani sarà a Piancavallo, la Tappa Bartalì sarà quella da Alba a Sestriere.

Il Giro, come detto, non toccherà le strade bergamasche: gli appassionati di casa nostra per assistere al passaggio dei corridori saranno costretti a «traslocare» nel Lecchese o in Valtellina (la 18/a tappa di giovedì 28 maggio, con l’inedito arrivo ai Laghi di Cancano è uno degli appuntamenti più ghiotti del pur ricco menu) oppure nel Milanese per il gran finale: la crono individuale di 16,5 km di domenica 31 maggio da Cernusco sul Naviglio a Milano.


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