Il bello dell’Atalanta: è sempre sé stessa
in ogni condizione, dall’inizio alla fine

Non si adegua per nessun motivo all’andamento della gara, comunque vada è sempre sé stessa: un rullo compressore.

La squadra del Gasp scende in campo dal primo istante, cercando di prendere l’iniziativa del gioco, per vincere senza essere mai condizionata dall’andamento della gara. Dal fischio d’inizio va in scena il solito copione che negli ultimi tempi è anche quasi sempre vincente.

Un copione che si è ripetuto per l’ennesima volta domenica a Roma contro la Lazio. Poco (o nulla) è importato se dopo soli tre minuti l’Atalanta si è trovata sotto di un gol, l’atteggiamento è stato sempre lo stesso. Un’attitudine che ha portato presto al pareggio. I nerazzurri non hanno arretrato il baricentro accontentandosi di un pareggio in trasferta che poteva essere un risultato soddisfacente anche in prospettiva di classifica. Nessuna modifica nel modulo (compresa l’abituale e continua spinta offensiva), nemmeno con il vantaggio raggiunto al 13’ della ripresa. Gomez e compagni, infatti, hanno continuato ad attaccare siglando anche il terzo gol e impedendo qualsiasi reazione ai laziali.

Il Gran Maestro è Gian Piero Gasperini, che salito in cattedra tre estati or sono, ha creato da subito una mentalità che non prevede di accontentarsi, mai. Dalla teoria alla pratica, come tra il dire e il fare, c’è un abisso, ma il mister non ha mai trascurato l’aspetto atletico, perno del sistema di gioco atalantino. Senza una perfetta condizione fisica, la squadra non potrebbe sopportare un dispendio di energie così grande. Detto e fatto: è così che l’Atalanta, anche in queste ultime fasi del campionato sembra volare al confronto della maggioranza delle squadre che arranca e raggiunto il minimo risultato auspicabile non vede l’ora di tirare i remi in barca.

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