Il Comune risponde per le rime a Lentsch: non paga l’Italcementi e vuole il palasport?

Il Comune risponde per le rime a Lentsch:
non paga l’Italcementi e vuole il palasport?

La risposta del Comune all’ultimatum del presidente della Comark, Massimo Lentsch, non si è fatta attendere. Ed è stata perentoria.

L’edizione cartacea di martedì 14 luglio de L’Eco di Bergamo riporta le dichiarazioni dell’assessore Loredana Poli riguardo appunto la nota querelle che sta assumendo, di giorno in giorno, toni dei più forti.

«Sono francamente stupita delle dichiarazioni del presidente Lentsch - ha sottolineato l’assessore -. La Bergamo Basket 2014 ha un debito di 29.796 euro più interessi per il mancato pagamento degli affitti della palestra Italcementi utilizzata per allenamenti e gare ufficiali: abbiamo dimostrato grande disponibilità facendo più di una proposta per riuscire ad arrivare ad una soluzione. Non solo Lentsch ha bocciato ogni tentativo di conciliazione, proponendo il saldo di meno della metà del debito, ma ha rilanciato sull’uso del Palanorda : una richiesta decisamente tardiva, considerando che le numerose realtà che attualmente si allenano all’interno del palasport hanno fatto richiesta di utilizzo molto tempo fa. Di fronte a questa richiesta, comunque, il Comune e Bergamo Infrastrutture hanno dato nuovamente disponibilità a un accordo, impegnandosi per dare l’ok ad alcuni incontri del palasport subordinato alle attività delle squadre che hanno confermato l’uso della struttura e agli eventi internazionali già programmati».

L’assessore Loredana Poli

L’assessore Loredana Poli

E ancora: «L’ultimatum di Lentsch è irrispettoso non solo nei confronti della disponibilità della Comune a trovare una soluzione, ma anche e soprattutto verso tutte quelle realtà locali che usufruiscono del palasport e, più in generale, che corrispondono correttamente gli affitti delle strutture nelle quali si allenano». Siamo di fronte a un braccio di ferro scoppiato di colpo con sviluppi per niente ipotizzabili.

Arturo Zambaldo


© RIPRODUZIONE RISERVATA