Il sogno Europa sta in piedi
Verona e Genoa , sfide decisive

Contattando questo e quel giocatore atalantino si trae la netta sensazione che il sogno europeo rimane tenacemente in piedi. Viceversa è tra i supporter che si respira aria di rassegnazione o giù di lì.

Il sogno Europa sta in piedi Verona e Genoa , sfide decisive
Bonaventura
(Foto di Magni Paolo Foto)

Contattando questo e quel giocatore atalantino si trae la netta sensazione che il sogno europeo rimane tenacemente in piedi. Viceversa è tra i supporter che si respira aria di rassegnazione o giu di lì. Molto meglio, comunque, che fiducia e consapevolezza traspaia in coloro che, dopotutto, determineranno o no il prestigioso traguardo.

È evidente che Bellini e compagni per non passare per visionari si affidino, in primis, ai quindici punti ancora in palio. Contemporaneamente ritengono colmabili i cinque che li separano dalle seste classificate (ultimo posto disponibile per giocare all’estero). Un discorso che sta anche in piedi a patto che nel corso delle rimanenti partite si centrino tre/quattro vittorie. È pretendere la luna? Sì e no.

Volendo coniugare il classico bicchiere mezzo pieno, è bene ricordare i sei successi conseguiti con ampio merito grazie all’eccellente condizione atletica e all’applaudito gioco offerto dall’intero collettivo. L’ottimismo riceve una brusca se si pensa alle enormi difficoltà nel raccogliere bottini specie con Juventus e Milan, due delle avversarie da affrontare da qui al termine del campionato. Una cosa è, però, certa: per mantenere accesa la fiammella bisognerà approfittare del calendario che ci vede opposto il team di Stefano Colantuono nel giro di quindici giorni, a Bergamo, a Verona e Genoa, entrambe contendenti, sulla carta, abbordabili. In altre parole guai fallire le rispettive poste in palio.

Al tempo stesso è fortemente auspicabile che il plotone delle dirette interessate alle competizioni internazionali rallentino il passo.a più non posso. L’importante è non abbassare, di colpo, l’asticella di un obiettivo non affatto annunciato in estate ma diventato, sotto diversi aspetti, realisticamente palpabile appena un mese fa. Rassicurante, in ogni caso è che tutto dipenderà da giocatori più che fiduciosi non disposti, cioè, a tirare anticipatamente i remi in barca.

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