Ilicic di nuovo al top e Zapata in campo
A Sarajevo serve un attacco in forma

Dopo il pareggio a Reggio Emilia, l’Atalanta a Sarajevo si gioca l’Europa League. Serve un attacco in forma, non solo la bravura dei difensori.

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Se ricordiamo il più che buon primo tempo di Reggio Emilia per i nerazzurri vincere giovedì 2 agosto a Sarajevo non sarebbe così arduo. Il paio di reti messi alle spalle del portiere bosniaco e le tre-quattro occasioni create e sprecate per un nonnulla ci avevano indotto a ritenere oltremodo possibile un festante ritorno a Bergamo. Poi l’ inverosimile e con il 2-2 finale eccoci a non dare scontato il superamento del turno.

Si ha un bel dire che qualitativamente l’undici nerazzurro è di gran lunga superiore a quello dei prossimi avversari. Ma attenzione: al Mapei Stadium, Sarajevo ha attuato scrupolosamente e con successo la tattica dei «poveri» consapevole della certificata inferiorità tecnica. E la utilizzerà a maggior ragione di nuovo nella sfida di ritorno sfruttando per di più un fattore campo scontatamente caldo nel senso più ampio del termine.

A mister Gian Piero Gasperini, pertanto, le opportune controffensive sia motivazionali sia tattiche. Se entrambe funzioneranno al meglio i problemi e i se o ma della vigilia verranno cancellati. Per votarsi al classico bicchiere mezzo pieno rivolgiamoci al risveglio immediato degli attaccanti sostituiti in fase offensiva in Emilia a Reggio dai difensori Toloi e Mancini, autori dei gol dopo undici minuti e nel recupero del primo tempo. Da qui l’auspicio nel rientro di Ilicic e nell’avanzamento della condizione atletica di bomber Zapata da troppo poco sotto la micidiale cura del Gasp. In effetti sarebbe sufficiente un misero gol per accantonare di colpo dubbi e perplessità emersi nel corso della ripresa del match dell’andata.

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