In testa fino al secondo intermedio  Superg, Sofia solo undicesima

In testa fino al secondo intermedio
Superg, Sofia solo undicesima

Superg senza gloria per le azzurre dello sci ai Giochi di PyeongChang, con vittoria a sorpresa della ceca Ester Ledecka. Undicesima Sofia Goggia (+54 centesimi) che era in testa fino al secondo intermedio (- 0.71) e che ha commesso un errore nel terzo quarto di gara pregiudicando il risultato finale.

Sulla pista del Jeongseon alpine centre l’oro finisce al collo della 22enne di Praga che tra qualche giorno è attesa dalla sua vera gara: ma nello snowboard. L’atleta è infatti una specialista della tavola, prestata allo sci alpino, e da iridata affronterà la prova olimpica nel gigante parallelo di snowboard. La ceca ha beffato l’austriaca Anna Veith, che si è dovuta accontentare dell’argento. Bronzo alla campionessa del Liechtestein, Tina Weirather. Per l’Italia in rosa la migliore è stata Johanna Schnarf, quinta a 16 centesimi dal gradino più alto del podio. Seste, con lo stesso tempo, Federica Brignone e Lindsay Vonn).

L’americana spreca tutto, come la sua rivale in discesa, Sofia Goggia che commette qualche errore di troppo e finisce undicesima. Chiude Nadia Fanchini, dodicesima. Alla Goggia resta ancora la chance della discesa, in cui sfiderà l’amica-rivale Vonn.

Delle altre medaglie assegnate nella notte italiana c’è il pattinaggio di figura maschile, con la doppietta giapponese oro-argento: primo il favorito della vigilia, il campione di quattro anni fa a Sochi, Yuzuru Hanyu che dopo il libero chiude con 317.85 punti, seguito da Shoma Uno (306.90). Bronzo allo spagnolo Javier Fernandez (305.24). La rimonta show nel programma lungo (sei salti quadrupli e il miglior punteggio), dopo il crollo nel corto che lo aveva fatto scivolare in 17/a posizione, non basta alla star Usa Nathan Chen per salire sul podio, e chiude quinto con 297.35. L’azzurro Matteo Rizzo finisce 21/o (232.41). Nel freestyle donne, specialità slopestyle, doppietta svizzera con Sarah Hoefflin, oro e Mathilde Gremaud, argento. Bronzo alla britannica Isabel Atkin.


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