Giovedì 01 Giugno 2006

La Bergamasca Scherma chiude in bellezza
Sala d’armi dedicata a Eugenia Gavazzeni

La Bergamasca Scherma Creberg ha chiuso l’anno sociale con una toccante iniziativa che ha avuto tratti commoventi. Nell’incontro che si è tenuto al «Maresana Resort» la società ha ufficialmente dedicato la sala d’armi del Palasport alla memoria di Eugenia Gavazzeni, consorte del maestro Mario Mangiarotti, presidente onorario della società, oltre che del Coni, scomparsa nel dicembre dell’anno scorso.
Eugenia Gavazzeni Mangiarotti, valente fiorettista, medaglia di bronzo a squadre alle Universiadi di Parigi nel 1947, per 5 anni campionessa italiana universitaria a squadre e campionessa italiana assoluta a squadre nel 1958, era stata presidente della Bergamasca Scherma, alla quale aveva dedicato con il marito, passione, impegno, ed anche risorse negli anni in cui la società doveva tirare la cinghia, oltre che di scherma.


Gli occhi velati dalle lacrime, il maestro Mangiarotti, ha potuto solo esprime il suo «grazie», smorzato dal caloroso applauso dei soci e delle autorità presenti, tra le quali l’assessore allo sport e politiche giovanili del Comune di Bergamo, Fabio Rustico; il presidente dell’Associazione Atleti Azzurri d’Italia, Gianfranco Baraldi; il presidente del Club Panathlon International di Bergamo, Silvio Magni.
È stata una festa per tutti, e in particolar modo per i maestri Zibi e Sylvia Demianiuk che in questi ultimi anni hanno fatto grande la società, affiancati dai giovani Nicola Viscardi e Matteo Previtali, e da alcuni mesi anche da Marco Bosio, bresciano, campione di fioretto nella categoria Master.
Ma è stata soprattutto la festa degli atleti di questa gloriosa società che nel giro di pochi anni è cresciuta nel numero di iscritti – oggi ne conta 95 – ed anche nei risultati conseguiti, al punto che la Bergamasca Scherma figura tra le prime società italiane, sia per individualità che a squadre.
A sottolineare la professionalità dei maestri Zibi e Sylvia Demianiuk, polacchi, titolari di un invidiabile palmares, il fatto che alcuni tra i migliori atleti della Bergamasca Scherma – come Marco Canevari e Samuele Rivolta – li hanno voluti seguire da Milano a Bergamo.
E proprio Canevari, fresco azzurro con Rivolta e Lorenzo Leali, è stato premiato con spada e coppa dal presidente della Bergamasca Scherma, Nando Cappelli.
Premi e citazioni per tutti (o quasi), a conclusione di un’annata agonistica splendida per i risultati conseguiti praticamente in tutte le categorie, dai Maschietti e Bambine, ai Giovanissimi, agli Allievi, fino ai Cadetti e Giovani.

Se la società saprà mantenere alto il livello di professionalità che ha finora caratterizzato l’insegnamento della scherma, ci sono tutte le premesse per un prossima stagione ancora più esaltante.


Nelle foto

- il maestro Mario Mangiarotti con il presidente della Bergamasca Scherma e la targa di intitolazione della sala d’armi alla memoria dell’ex presindente Eugenia Mangiarotti. - Il maestro Zibi Demianiuk premiato dal presidente del Panathlon, Silvio Magni.
- L’azzurro Marco Canevari
- da sinistra, i collaboratori dei maestri Zibi e Sylvia Demianiuk, Matteo Previtali e Nicola Viscardi, con gli azzurri Lorenzo Leali e Samuele Rivolta.
- Giovani promesse della Bergamasca Scherma
- Tomaso Melocchi e Laura Albini, campioni nel GPG di Rimini 2006

g.francinetti

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