Comark guarda al mercato Remer ancora ko fuori

Comark guarda al mercato
Remer ancora ko fuori

Da privilegiare, questa settimana, la Comark per il prezioso blitz sul parquet dell’ex capolista Orzinuovi. Da non esagerare, comunque, nei complimenti visto che i primi due punti del campionato sono arrivati dopo tre Ko di fila, uno più deludente dell’altro. Non fosse accaduto l’exploit di domenica chissà quali scenari si sarebbero aperti.

Tornare a Bergamo con la posta in palio ha sì rasserenato l’ambiente anche se il negativo inizio di stagione deve far meditare parecchio. Di questa idea ci sembra pure il presidente Massimo Lentsch che metabolizzata in fretta la soddisfazione per il successo su Orzinuovi ha, poi, chiamato a rapporto il direttore sportivo Sergio Zonca e l’allenatore Alessandro Galli. Top secret, o giù di lì, su quanto emerso dall’incontro dell’autorevole terzetto. Indiscrezioni, tuttavia, parlano di un possibile intervento sul mercato per rafforzare la squadra con un play o magari anche un’ala.

La panchina della Comark

La panchina della Comark

Se alla cosa verrà dato seguito è evidente l’intenzione di portare avanti gli ambiziosi obiettivi annunciati dalla società la passata estate. Per adesso, in ogni caso, i giocatori in organico devono dimostrare sino in fondo quello che hanno evidenziato nell’ultima sfida. A cominciare da sabato prossimo con il calendario che spedirà capitan Masper e compagni ad Arzignano, contro avversari di media-bassa potenzialità.

Remer incapace di dare continuità ai risultati. A Reggio Calabria, infatti, i trevigliesi non hanno saputo allungare a 3 la striscia vincente. Sin qui hanno messo fieno in cascina in entrambe le partite disputate al Palafacchetti perdendone altrettante fuori casa. Un bilancio, comunque, accettabile considerando la verde età della maggior parte dei titolari.

La Remer Treviglio

La Remer Treviglio
(Foto by Zanetti Foto)

A livello individuale ci saremmo aspettati un maggior rendimento da Tommaso Carnovali, trattenuto nella cittadina della Bassa nonostante le pressanti richieste di sodalizi di categoria superiore. Auspicabile trasmettergli tranquillità e fiducia: da sempre i triplisti di razza come lui, per esprimersi al meglio, devono costantemente sentirsi protetti in campo e fuori. A buon intenditor, poche parole…


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