Lardo guida Udine contro la Comark Remer con Roseto per la risalita
Lino Lardo

Lardo guida Udine contro la Comark
Remer con Roseto per la risalita

Basket. «Riabbraccerò calorosamente Lino Lardo con il quale condivisi la gioia della promozione in serie A2 del Celana. Da allora l’allenatore ligure ne ha fatta di strada sulle panchine di club blasonati, Lino è rimasto nel cuore dei baskettari bergamaschi per professionalità, disponibilità e umiltà». Sono le parole di Enzo Locatelli, braccio destro del presidente della Comark, Massimo Lentsch, pronunciare alla vigilia della sfida del team cittadino con Udine (appuntamento domenica 22, al Centro sportivo Italcementi, a partire dalle 18).

E sicuramente per Lardo, prima talentuoso regista e poi, appunto, coach, il ritorno a Bergamo non sarà privo di intense emozioni. Poi, però, alla «palla a due» d’inizio partita dimenticherà per un paio di ore gli indelebili ricordi. Proprio così perché Comark-Udine vale, agli effetti della classifica, il doppio. Friulani, infatti, secondi avanti di soli due punti proprio rispetto alla Comark.

Come se non bastasse, Comark, Udine e con l’aggiunta della capolista Orzinuovi, non nascondono giustificate ambizioni di salire di categoria. Comark-Udine è dunque la partita clou dell’intera serie cadetta. Incerto, naturalmente, il verdetto anche se la Comark si avvarrà del sostegno dei supporter in numero sempre crescente. Cece Ciocca dovrà rinunciare ancora a Milani mentre capitan Chiarello sarà di nuovo utilizzabile a tempo pieno. Udine, invece, al gran completo.

In casa anche la Remer (domenica al PalaFacchetti, alle 16). Avversario il Roseto, formazione di centro classifica. Trevigliesi super caricati dopo il prezioso blitz di Verona. Servono come il pane i punti in palio per proseguire nell’operazione risalita. La Remer dovrà approfittare delle assenze, nel Roseto, dell’ex Marulli, di Izzo e di Weaver. Regolarmente sul parquet Jacopone Borra, valido centrale di Treviglio quattro campionati or sono. Adriano Vertemati, diventato papà di Alessandra (complimenti anche alla mamma Federica) disporrà dei dieci titolari.


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