L’Atalanta cittadina d’Europa  è rimasta senza bergamaschi
Mattia Caldara, l’ultimo bergamasco partito

L’Atalanta cittadina d’Europa
è rimasta senza bergamaschi

Sempre più globale ma un po’ meno locale. È una delle caratteristiche dell’Atalanta 2018-19, che da qualche giorno sgambetta a Rovetta.

La prospettiva è quella della seconda annata consecutiva in Europa League (se passando per i preliminari o direttamente ai gironi lo dirà la sentenza del Tas sul Milan) con un tasso di «orobicità» in rosa che rasenta il minimo storico. Zero bergamaschi Tra i 28 calciatori in raduno, attualmente non c’è nessun bergamasco di nascita, situazione senza precedenti dalla stagione 1914/15, la prima con iscrizione a un campionato della Figc. Lo scorso anno c’era Mattia Caldara, che a fine giugno ha salutato in quanto promesso sposo della Vecchia Signora. Quest’anno avrebbe potuto esserci ancora il centrocampista Filippo Melegoni da Azzano San Paolo, che attualmente lavora a Zingonia in attesa di approdare verso altri lidi. Potrebbe esserci il difensore Enrico Del Prato, anni 18 da Grassobbio, in raduno con la nazionale Under 19: la sua situazione sarà da valutare al rientro, ma la logica (la difesa, a oggi, sembra il reparto più completo) suggerisce che dovrebbe partire per fare esperienza.

In attesa di conoscere le ultime notizie di calciomercato l’Atalanta affronta la prima sgambata stagionale. A Rovetta amichevole contro la Rappresentativa Val Seriana. Tradizionale ma mai identica a se stessa. Si parla della Rappresentativa Val Seriana, che questo pomeriggio, ore 17, al centro sportivo Marinoni di Rovetta (ingresso 5 euro, sino a esaurimento posti, circa 500) farà come da consuetudine da sparring partner all’Atalanta, attesa dalla prima uscita della nuova stagione. Lunedì Bergamo tv proporrà una sintesi di mezz’ora dell’amichevole di domenica pomeriggio fra Atalanta e Rappresentativa Valseriana. Appuntamento alle 22.30 su Bergamo Tv.


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