L’Atalanta di Genova ha rivalutato
l’organico del mercato estivo?

L’Atalanta, edizione strettamente estiva, per poco non sigla il colpaccio in Liguria, contro la favorita e da alta classifica Genoa.

Un punto (prezioso) comunque lo conquista in virtù di una piacevole e, al tempo stesso, sostanziosa prestazione. Una rondine non fa primavera? Può darsi ma se coniughiamo il classico bicchiere mezzo pieno, il prosieguo di campionato dei nerazzurri ci potrebbe riproporre adeguate soddisfazioni.

Il tutto, ribadiamo, con questo organico, prima avallato e poi, da qualche tempo, super criticato, in entrambi i casi all’unanimità (addetti ai lavori, media e tifosi).

Come la mettiamo, allora, con il mercato di riparazione riaperto da pochi giorni? Che c’è da correggere in casa Atalanta? Alla vigilia della gara col Genoa molti hanno continuato a invocare, a viva voce, rinforzi in ogni reparto tranne, bontà loro, l’inamovibilità di Sportiello.

Fermo restando l’avvenuto ingaggio di Pililla e l’arrivo gioco forza di un esterno di centrocampo per fronteggiare le lunghe assenze di Estigarribia e Raimondi, sono così necessarie altre operazioni? Fammi indovino, sostiene l’antico adagio, e ti farò ricco.

Una cosa è, però, certa: dalla città della Lanterna la «vecchia» Atalanta è tornata rivalutata sotto diversi e importanti aspetti. E con essa Stefano Colantuono che si è preso una bella rivincita nei confronti di coloro (sono parecchi) che, spesso e volentieri, gli rimproverano di non saper dare schemi tecnici-tattici ad hoc all’intero collettivo.

Sì perché, sempre contro il team di mister Gianpiero Gasperini, l’ Atalanta ha giostrato pure di qualità esaltando al meglio le caratteristiche delle pedine di maggior talento (Baselli e Moralez in primis).

Nulla, per di più, da dire parlando dell’impegno agonistico e dell’approcio al match. Domanda-provocazione (ma non troppo) finale: meriterebbero o no gli undici schierati a Genova la piena conferma nella prossima partita con il Chievo? Meditate...

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