Gasperini: la fatica non ci frenerà Ilicic in panchina, c’è Pasalic

Gasperini: la fatica non ci frenerà
Ilicic in panchina, c’è Pasalic

«Viaggiamo forte da tanti mesi: non ci sono fatiche e pesi mentali che possano porci dei freni». Alla vigilia del match casalingo con l’Udinese, Gian Piero Gasperini carica la sua Atalanta, negando la stanchezza per le due rimonte vittoriose a Napoli e con la Fiorentina tra lunedì e giovedì.

«Abbiamo inaugurato benissimo una settimana importante e, a parte Toloi, stiamo tutti bene - spiega il tecnico nerazzurro -. Siamo attenti, siamo pronti e abbiamo fiducia, altrimenti non rimonteremmo le gare. Episodi a parte, crediamo sempre nella possibilità di ribaltare il risultato».

Il tecnico mette comunque in guardia i suoi: «All’andata sul 2-1 per noi ci fu un palo clamoroso di Fofana. Le partite sono così: giochi meglio ma magari non riesci a concretizzare. Noi abbiamo bisogno di vincere per fare classifica, non andiamo avanti a pareggi». La chiosa è una consapevolezza della forza del gruppo: «Vedo i miei molto consapevoli e motivati. L’elettricità che si percepisce in città e tra i tifosi deve servire per ricaricarci le energie, senza farci prendere troppo dall’euforia».

I 2-1 di Napoli e nella semifinale di ritorno di Coppa Italia hanno aumentato l’autostima a Zingonia e dintorni: «Usciamo da una settimana importante, da finire com’è iniziata: siamo in finale il 15 maggio a Roma, in campionato è una corsa all’obiettivo fino alla fine. Le giornate sono sempre meno e il risultato sempre più decisivo - prosegue il tecnico nerazzurro -. Ci portiamo dietro un po’ di fatica dal San Paolo, ma nonostante questo abbiamo eliminato la Fiorentina dall’ultimo traguardo rimastole. Aver rimontato i viola soffrendo ha molto valore».

In casa Atalanta, parola del tecnico, a dispetto di un paio di cambi anzitempo (Freuler il primo, per crampi) tre giorni fa, di turnover non si avverte il bisogno: «Ilicic? Si è sbagliato, è uscito tenendosi un ginocchio ma in realtà ha preso la botta sull’altro (ride, ndr)... Comunque sta bene. L’unico fuori è Toloi. Positivo il rientro di Hateboer, che in semifinale era squalificato». Poche parole sull’avversario di turno, quartultimo con 4 punti di margine sulla zona retrocessione: «In questo momento l’Udinese è più vicina all’Empoli che alla salvezza matematica, finché non fa i punti non può essere tranquilla. Vincere è difficile per tutti, dare continuità con dei filotti ancora di più».

Niente sottovalutazione, insomma, visto anche il pari casalingo a reti bianche nel primo dei tre posticipi del lunedì di seguito: «All’andata (tripletta di Zapata, ndr) sul 2-1 per noi ci fu un palo clamoroso di Fofana - chiude Gasperini -. Le partite sono così: giochi meglio ma magari non riesci a concretizzare. Noi abbiamo bisogno di vincere per fare classifica, non andiamo avanti a pareggi».

Quanto alla formazione, sempre assente il difensore centrale Toloi, mentre Ilicic (acciacchi alla caviglia) dovrebbe partire dalla panchina. Il suo posto sarebbe occupato, in avvio di gara, da Pasalic.

L’unica anticipazione fornita in conferenza stampa da Igor Tudor riguarda invece il modulo: l’Udinese difenderà ancora a tre. Per il resto è assodato che l’attacco sarà affidato al binomio Pussetto-Lasagna, in difesa il centrale sarà De Maio, nel mezzo Sandro sostituirà Fofana. Per la composizione della panchina non ce la fa Ingelsson alle prese con un problema alla spalla.


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