«L’esordio azzurro, indimenticabile Ma ora pensiamo solo al Genoa»
Leonardo Spinazzola

«L’esordio azzurro, indimenticabile
Ma ora pensiamo solo al Genoa»

Spinazzola e Petagna commentano così il loro debutto con l’Olanda:

«Ho vissuto dieci giorni bellissimi che racchiudono questi 8 mesi stupendi e meravigliosi contro l’Atalanta». Così l’esterno Leonardo Spinazzola, il giorno dopo il suo debutto in azzurro e il ritorno al centro sportivo bergamasco. «Quella di martedì è stata un’emozione fortissima per me e Petagna, siamo molto contenti, ma siamo tornati a pensare solo all’Atalanta e alla partita di domenica - ha proseguito Spinazzola in un’intervista rilasciata al sito internet del club orobico -. Nessuno a inizio anno poteva pensare a questa convocazione e a quanto stiamo facendo di buono: quando il mister mi ha chiamato ho sentito le farfalle dentro lo stomaco, è stato stupendo e non ho parole per descrivere l’emozione, quando rivedrò la partita realizzerò meglio».

Martedì il debutto nel corso della ripresa e un gol sfiorato. «Penso che il portiere dell’Olanda abbia fatto anche una buona parata, se arrivava il gol era una cosa in più, ma sono molto contento di aver debuttato in Nazionale e va bene così». Nessuna ansia particolare per Spinazzola. «È stato tutto molto tranquillo, anche grazie al mister e ai compagni che mi hanno dato serenità, Ventura mi ha detto di giocare come faccio nell’Atalanta e di stare sereno e in campo si è visto». Ora il campionato. «La partita con il Genoa è importante, abbiamo lavorato duramente 8 mesi per arrivare a questo punto, quella di domenica sarà una finale come lo saranno le altre 8 che verranno dopo».

«Una serata indimenticabile» gli fa eco il compagno di azzurro (e nerazzurro) Andrea Petagna «Una cosa che mi porterò dietro tutta la vita, ringrazio Ventura che mi ha dato questa possibilità e l’Atalanta perché se sono arrivato in Nazionale è merito di questa squadra». Lo aveva chiamato Di Biagio per l’Under 21, poi Ventura ha avuto bisogno di lui e ha raggiunto Coverciano e da lì l’umore, che non era ai massimi livelli, è cambiato decisamente. «Ero un pò nervoso perché nella partita con il Pescara non avevo segnato, ero arrabbiato con me stesso, me la prendo sempre con me quando qualcosa non va - spiega Petagna in un’intervista al sito dell’Atalanta -, ma adesso sono felice perché la Nazionale mi ha dato morale, il mister mi ha dato fiducia e adesso sono pronto per la partita con il Genoa». Non solo il debutto, stare a Coverciano «è stata un’emozione pazzesca, ho avuto l’onore di stare 10 giorni con dei grandi campioni, con Buffon, con De Rossi, con giocatori veramente importanti ed è stato bellissimo confrontarmi con loro. Con l’Albania sono stato in panchina, era una gara valida per le qualificazioni Mondiali ed è stato emozionante soprattutto sentire l’inno tutti insieme. Poi con l’Olanda, mentre mi scaldavo, è stato bello. Quando sono entrato non ho pensato a nulla se non a tutti i percorsi difficili che ho fatto per arrivarci».

«Mi sentivo pronto al mio ingresso, ma la notte prima pensavo che l’anno scorso giocavo in Serie B e che ora sono in Nazionale - ha continuato Petagna - una cosa veramente importante. Se ci sono arrivato è grazie a Gasperini che mi ha cambiato la vita, ma devo ringraziare anche la famiglia Percassi che mi ha dato fiducia acquistandomi lo scorso gennaio, oltre ovviamente a mister Ventura che mi ha dato questa possibilità». Ora il campionato. «Domenica abbiamo il Genoa e per noi è una partita importante, perché mancano 9 partite per raggiungere il nostro obiettivo. Dobbiamo stare concentrati e con i piedi per terra, ma noi ci crediamo e vogliamo raggiungere questo sogno».


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