«L’Inter non sta soffrendo senza Lukaku». Gasperini: squadra forte, dobbiamo difendere bene

«L’Inter non sta soffrendo senza Lukaku». Gasperini: squadra forte, dobbiamo difendere bene

«L’Inter non ha patito la partenza di Lukaku, gioca più col collettivo. Con Milan e Napoli è la squadra che ha qualcosa in più». Alla vigilia della sfida di sabato pomeriggio alle 18 a San Siro, Gian Piero Gasperini inquadra l’avversario.

«Non possiamo togliere la qualità all’Inter, dovremo metterci la nostra senza subire». È il diktat di Gian Piero Gasperini all’Atalanta alla vigilia della sfida da ex: «È una delle favorite per lo scudetto insieme al Napoli e al Milan, le prime 5 giornate hanno già espresso valori in tal senso - la premessa del tecnico nerazzurro -. Dobbiamo mettere in campo le nostre caratteristiche contro un collettivo dalle cessioni importanti che però non ha patito la partenza di Lukaku: via una certezza, sono emersi nuovi equilibri». I bergamaschi, dalla loro, hanno il mancato sostituto proprio del belga: «Duvan Zapata è un ragazzo straordinario con un attaccamento incredibile, un atteggiamento molto positivo, un impegno massimo, una determinazione costante. I nostri giocatori sono stati tutti avvicinati al calciomercato, ma alla fine...».

Esaurito il capitolo punte con un eloquente «Ilicic è quello che entra a partita in corso e ci si aspetta che inventi, infatti a Salerno è stato determinante» (per l’assist al colombiano), Gasperini affronta il tema infortunati, speculare al turnover: «Con tante partite di fila non abbiamo fatto poche variazioni, oltretutto con 5 cambi posso dosare il minutaggio. Pessina (comunque convocato, ndr) ha una contusione al collo del piede, Muriel conto di recuperarlo per il Milan - rimarca -. Koopmeiners, che pure ha personalità e piede, come vertice alto con De Roon e Freuler in mezzo? Difficile farli giocare insieme, meglio Pasalic in quella posizione». Quanto alla squadra che incassa meno (4) ma buca anche meno la porta nemica (6), l’allenatore nerazzurro è netto: «Il bicchiere è sempre a metà, ma io ne vedo solo la parte piena. Non dobbiamo puntare per forza allo scudetto: per me Fiorentina e Torino sono nella nostra stessa fascia».


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