Lutto nel calcio italiano e nell’Atalanta A 83 anni è morto Mino Favini
Mino Favini in una recente foto

Lutto nel calcio italiano e nell’Atalanta
A 83 anni è morto Mino Favini

Lutto nel calcio italiano e nell’Atalanta. È morto nella mattinata di martedì 23 aprile Mino Favini, prima giocatore dell’Atalanta dal 1960 al 1962 e successivamente responsabile del settore giovanile della squadra bergamasca per vent’anni.

Aveva 83 anni. Originario di Meda, era nato il 2 febbraio del 1936 ed è stato considerato il guru del calcio giovanile. Ha scoperto decine e decine di giocatori che sono poi arrivati in serie A. Grande educatore, è stato il simbolo di Zingonia e dei vivai italiani.

Dopo la carriera come calciatore, cominciò a lavorare come dirigente nei settori giovanili. I principali risultati arrivano con il Como, dove diventa responsabile dell’intero settore giovanile. All’inizio degli anni Novanta accetta la proposta del presidente atalantino Antonio Percassi e si trasferisce a Bergamo, facendo del settore giovanile atalantino uno dei più floridi dell’intera Europa, e consacrandosi come uno dei migliori talent-scout italiani. Al termine della stagione 2014-2015, all’età di 79 anni e dopo quasi 25 stagioni in neroazzurro, Mino Favini lascia l’Atalanta. Viene ricordato per aver avuto sotto la sua gestione calciatori del livello di Pisani, Pelizzoli, Consigli, Bellini, i gemelli Zenoni, Padoin, Donati, Tacchinardi, Montolivo, Bonaventura, Morfeo, Gabbiadini, Zaza e Pazzini. E poi ancora Lorenzi, Zauri, Dalla Bona, Pinardi. E ancora: Foglio, Regonesi, Rustico, Pavan, Defendi, Natali, Fausto Rossini, Motta e Canini; Rolando Bianchi, Baselli, Zappacosta, Sportiello, Capelli, Perico, Guarente, Lazzari, Sala, Agazzi, Brivio.

I funerali si celebreranno a Meda venerdì 26 aprile alle ore 15, nella chiesa parrocchiale.

«Dell’Atalanta Favini ha indossato i colori nerazzurri prima da giocatore (1960-1962) e poi da Responsabile del Settore Giovanile nel quale arriva, all’inizio degli anni Novanta, dopo aver accettato la proposta del Presidente Antonio Percassi. Sotto la guida del “Mago di Meda”, così era soprannominato Favini, il vivaio nerazzurro cresce ulteriormente tanto da diventare uno dei più importanti a livello europeo.Innumerevoli i giocatori cresciuti e lanciati sul palcoscenico della Serie A sotto la sua gestione. Un incredibile talent scout, ma prima di tutto un uomo, un grande uomo.Il Presidente Antonio Percassi e tutta la famiglia Atalanta partecipano commossi al dolore dei familiari per la scomparsa di Mino Favini. Ciao grande Mino...» si legge sul comunicato della società Atalanta.


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