Macchina da gol incredibile
Ma questa Atalanta è tutta vera

Dopo la sagra del gol atalantino a Torino, nessuno ricorda già più la spallata infertaci dell’undici ferrarese.

Il risultato tennistico (7-0) ha ridato di colpo l’autostima ad una formazione che da quattro stagioni si risolleva a tempo di record da scivoloni inaspettati e talvolta molto pesanti. Tutto ciò rappresenta tra l’altro un valore aggiunto che consente al team nerazzurro di non perdere per strada l’ormai acquisito ruolo da big. Pertanto l’ultima memorabile prestazione nella città della Mole rimette il Papu e soci nelle condizioni ideali per puntare alla qualificazione della Champions per il secondo anno consecutivo.

Siamo solo a un punto dal quarto posto della Roma, dietro di noi poi c’è il vuoto, visto che le immediate inseguitrici (Milan, Cagliari e Parma) hanno il considerevole ritardo di sette lunghezze. Male che vada la qualificazione all’Europa League non dovrebbe costituire alcun problema, ma la cosa paradossale è che ci andrebbe stretta.

Una situazione impensabile all’inizio dell’era Gasperini, chiamato dalla dirigenza con l’obbiettivo di allora, quello di una tranquilla salvezza. Ma ora eccoci qui a pensarla in grande e per di più senza eccedere in presunzione. Affezionati ai numeri ci va di enfatizzare un ulteriore dato inconfutabile: in tre partite (quelle con Milan, Parma e Torino) l’Atalanta ha totalizzato diciassette gol, una cosa pazzesca, che ha dell’inverosimile, ma invece è reale.

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