Marino racconta la sua Atalanta «Reja? Molto più di un aggiustatore»

Marino racconta la sua Atalanta
«Reja? Molto più di un aggiustatore»

«Reja lo conosco da 35 anni, è molto più di un aggiustatore, farà spettacolo a Bergamo. Donadoni a luglio? Una follia. Ci salviamo con tre vittorie e poi costruiamo il futuro. Io? Vorrei essere il direttore dell’Atalanta nello stadio rifatto da Percassi».

Dieci partite alla fine, il direttore generale dell’Atalanta Pierpaolo Marino si racconta, ed è sicuro: il ballo è ora, il bello verrà. «Si è visto qualcosa. Dopo 4 sconfitte consecutive non sempre si ha un’inversione di tendenza immediata. Non abbiamo ancora vinto, ma più dei tre punti conta l’impermeabilità difensiva, un solo gol subito in tre gare, due in trasferta (Parma e Napoli, ndr)».E aggiunge: ««Guardo ai numeri: quando ci siamo lasciati con Colantuono avevamo tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione, con Reja ora ne abbiamo cinque. Un segnale di miglioramento c’è. Ora servono le vittorie, ma per la compattezza della squadra questi tre pareggi vanno bene».

La presentazione di Edy Reja al Centro Bortolotti di Zingonia con il presidente Antonio Percassi e Pierpaolo Marino

La presentazione di Edy Reja al Centro Bortolotti di Zingonia con il presidente Antonio Percassi e Pierpaolo Marino
(Foto by Magni Paolo Foto)

E sul nuovo mister: «Reja è molto più di un aggiustatore, lo conosco da 35 anni, ho cercato mille volte di portarlo nelle mie squadre. Quando ci sono riuscito, a Napoli, ha vinto due campionati in tre anni. Lui è uno che fa ripartire, che rimette in moto».


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