Marino-Sartori,contratti di pari scadenza Sinonimo di ipotizzabile simbiosi?

Marino-Sartori,contratti di pari scadenza
Sinonimo di ipotizzabile simbiosi?

Pare proprio che si stiano, pian piano, ricredendo gli addetti ai lavori (media compresi) che all’arrivo di Giovanni Sartori all’Atalanta, Pierpaolo Marino per sua scelta o per quella di altri si sarebbe dovuto preparare le valigie, addirittura, in furia e fretta.

Dal primo agosto ad oggi (data di inizio nel ruolo di responsabile dell’area tecnica nerazzurra da parte di Sartori) sono trascorsi circa 5 mesi ed il comune percorso, nella stanza dei bottoni di Zingonia, sa tanto di simbiosi a tutto campo.

Del resto il presidente Antonio Percassi aveva definito oculatamente le rispettive funzioni: Marino confermato direttore generale; Sartori, preposto come detto, all’ambito tecnico (mercato con occhi privilegiati ai campionati esteri). Più chiaro di così o no? Nonostante ciò, considerati i certificati curriculum di entrambi l’etichettatura di «due galli in un pollaio» con quel che segue poteva, suvvia, reggere. Vale, comunque, la pena di ricordare che uno dei fiori all’occhiello di Marino va ascritto nello scudetto, stagione sportiva ‘86-’87, del Napoli (targato Maradona, consegnato all’allenatore Ottavio Bianchi in virtù di complicate trattative portate avanti ancora da Marino).

Sul fronte Sartori è sufficiente accostarlo al “miracolo Chievo” condotto per mano dalle serie semiprofessionistiche alla A (e, scusate se è poco). Nessuna meraviglia, dunque, se Marino e Sartori vengono, di tanto in tanto, proiettati verso club che vanno per la maggiore. Del resto Marino è chiamato spesso e volentieri in causa per smentire le eventuali intenzioni di andare altrove visto che Inter e ultimamente Fiorentina sembra si siano interessate. «Ho un contratto con l’Atalanta in scadenza nel 2017 – va puntualmente ripetendo - e intendo rispettarlo senza la minima esitazione. Da tempo preciso che a Bergamo non sto bene ma benissimo». E Sartori? Buttiamo lì una cifra: anch’egli è legato all’Atalanta fino all’estate 2017. Una semplice coincidenza? Fate voi...


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