Martina non si ferma mai «Ora tocca al Mondiale»
Martina Caironi e (a sinistra) l’eterna rivale Vanessa Low

Martina non si ferma mai
«Ora tocca al Mondiale»

Domenica la Caironi corre i 100 metri iridati categoria T42 a Londra, dove nel 2012vinse le Paralimpiadi. Il 23 luglio sarà la volta del salto in lungo.

«Dopo Tokyo 2020 non so che farò, di certo il mio fisico non sarà più quello di adesso. Ecco perché questo Mondiale è un’occasione da non farsi scappare: voglio una doppietta, meglio se con record». Parola di Martina Caironi, attesa a breve giro di pista dai Campionati mondiali di atletica, in programma fino al 23 luglio. Da Londra a Londra, cinque anni e uno spaccato di vita dopo, la 27enne bicampionessa paralimpica originaria di Borgo Palazzo tornerà sulla pista dove si prese la prima kermesse a cinque cerchi: «Se mi guardo alle spalle, dico che da allora è cambiato parecchio – continua la regina della categoria T42, amputati sopra al ginocchio –. Spero nello stadio ci sia la stessa partecipazione di allora: mi darà adrenalina».

Ne servirà per provare a limare qualcosa al record del mondo dei «suoi» 100 metri, un 14”61 che resiste dalla kermesse iridata di Doha 2015, e che quest’anno ha (ri)avvicinato al Golden Gala. Ne avrà bisogno per provare a prendersi quello del salto in lungo (15 centimetri oltre l’attuale primato personale di Martina), detenuto dall’eterna rivale Vanessa Low, che commenterà le gare per l’Ipc: «Lei nell’anno post olimpico si è fermata, mentre io non volevo lasciare vuoti nella mia storia – continua la ragazza cresciuta da Mario Poletti –. Arrivo a questo appuntamento con una preparazione più lineare di quella dello scorso anno. Spero di riuscire a esprimere in gara quello che mi esce in allenamento: la sfida sarà in primis con me stessa». A sperare che la vinca abbattendo altre barriere l’intera spedizione azzurra (12 elementi, 5 al femminile e 7 al maschile) di cui farà parte anche la bergamasca d’adozione Federica Maspero (Omero Runners Bergamo) nei 400 metri T43. Non ci sarà invece Oney Tapia, a causa di un problema muscolare: un rammarico doppio dal momento che da quest’edizione il getto del peso (come già avviene nel disco) vedrà atleti non vedenti e ipovedenti in due classifiche distinte.

Per sua maestà Martina Caironi l’esordio è fissato per domenica, 16 luglio, sui 100 metri (finale diretta ore 23,07), il lungo si disputerà invece il 23 luglio: «Ci saranno dei miei amici ma non la mia famiglia, che tiferà per me da casa – aggiunge Martina, che in questa stagione gareggia con protesi Ottobock con nuovi invasi fatte al centro Inail –. Ad aiutarci sarà la diretta televisiva sui Raisport, che spero aiuti a far entrare nelle case di tutti gli italiani il nostro messaggio». Roba che Bergamo sembra aver recepito, vedi l’episodio capitatole prima di imbarcarsi per l’Inghilterra via Linate: «Sono stata alla trattoria “Da Giuliana” e la proprietaria mi ha chiesto una foto ricordo – ha detto dopo l’ultima rifinitura al “Putti” –. Per non parlare della gente qualsiasi che mi ferma e saluta per strada. Fanno sempre piacere certe dimostrazioni d’affetto». Le troverà anche a Londra, dove non arriverà certo da atleta qualsiasi: obiettivo doppietta, magari con record che abbatterebbero altri muri atletici e non solo.


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