Masiello rompe il silenzio dopo due anni
«Adesso sono felice e più forte»

Due anni, 67 partite, tre gol. E un uomo ritrovato, che si chiama Andrea Masiello. A quasi due anni dal rientro, rieccolo qui.

A metà gennaio 2015 era alla fine del tunnel di una lunghissima squalifica per le vicende del calcioscommesse in cui s’era infilato ai tempi del Bari. Era un calciatore che rivedeva la luce e che scommetteva su se stesso: datemi tempo, voglio tornare quello che ero, diceva. Con un obiettivo: farsi perdonare da Bergamo quella firma messa su un lungo e costoso contratto pur avendo dentro il peso del rischio che correva lui, e che stava facendo correre all’Atalanta. Dal rientro sono passati quasi due anni di calcio e silenzio, e ora Andrea Masiello, 67 partite e tre gol dopo, può tirare una prima sintesi.

Masiello, proprio come due anni fa: ricominci lei. All’epoca si era dato di certo degli obiettivi da raggiungere. Da 0 a 100, quant’è soddisfatto? «Al cento per cento. Avevo l’obiettivo di ripresentarmi all’Atalanta in piena forma, competitivo, in grado di essere utile in serie A. Avevo tutti gli occhi addosso, non era facile. Ma con la voglia, la pazienza, la determinazione e la fame di riprendermi quello che avevo perso, ora posso dire di esserci riuscito. Ne sono orgoglioso».

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