Messaggi a Sportiello e Pinilla
da un determinato Gasperini

E bravo il Gasp a inviare messaggi, chiari e forti, a Sportiello e a Pinilla. Lo ha fatto, a botta calda, in sala stampa ultimata la sfida persa dai nerazzurri, ai calci di rigore con l’Entracht Francoforte. Al numero uno atalantino il nuovo mister ha lanciato un «se è distratto dal Napoli non va bene per noi».

«Se vuol giocare tutte le partite , beh, qui abbiamo preso Paloschi» ha invece girato all’acrobatica punta cilena. Insomma, Gasperini non intende perdere altro tempo visto che tra un paio di settimane sarà già campionato. E, specie sul conto di Sportiello, il tira e molla sulle insistenti voci di mercato che lo darebbero prossimo alla corte di Sarri non agevola l’amalgama del gruppo comprese le certificate problematiche che coinvolgono un ruolo tanto delicato come quello del portiere. Esigere, però, dal giocatore totale indifferenza e serenità di fronte a richieste di club che potrebbero consacrarlo verso una carriera di prestigio non è semplice. Di pari passo le giustificate perplessità e preoccupazioni dell’allenatore piemontese.

Una situazione, comunque, coniugabile con quella di Pinilla. Pure all’attaccante non mancano le offerte da parte di società di serie A. In aggiunta lo scorso mese Pinilla ha reso pubblica l’assenza di feeling con lo stesso Gasperini. Ad accentuare il tutto la consapevolezza o giù di lì della punta di dover scaldare la panchina, magari, a lungo in campionato. Rispetto a Sportiello l’eventuale cambiamento di maglia rappresenterebbe, per l’Atalanta, un ostacolo meno tortuoso. Il perché è subito motivato: la sostituzione di una pedina del calibro di Sportiello richiederebbe valutazioni oltremodo approfondite. «Resta a Bergamo» il coro dei tifosi della curva Nord, ripetuto alla fine della gara di sabato sera contro l’undici tedesco. Che i supporter fossero e siano unanimemente schierati non è il caso di dubitarne un istante.

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