Mettiamoci in salotto una Coppa Italia Ecco cosa si vende all’asta del Parma
L'esultanza del difensore del Parma, Fabio Cannavaro, per la vittoria nella Coppa Italia il 10 maggio 2002

Mettiamoci in salotto una Coppa Italia
Ecco cosa si vende all’asta del Parma

Siete appassionati di calcio? Avreste mai pensato di poter esporre in casa vostra una vera Coppa Italia, o magari una Coppa Uefa?

Se questo è il vostro sogno, potrete metterlo in pratica semplicemente partecipando a un’asta, quella del Parma in liquidazione totale. I curatori fallimentari hanno infatti steso un elenco per fare cassa: si vende tutto.

Un’intera storia va all’asta. Dal marchio ai trofei - tanti - vinti negli anni d’oro in Italia e il Europa. Il «vecchio» Parma, segnato dal fallimento, vive l’ennesimo capitolo amaro della sua parabola. Forse il più triste.

Nevio Scala, allenatore del Parma che vinse il 12 maggio 1993 la Coppa delle Coppe contro l'AnversaANSA

Nevio Scala, allenatore del Parma che vinse il 12 maggio 1993 la Coppa delle Coppe contro l'AnversaANSA

Chi vorrà, a suon di offerte, potrà portarsi a casa quel che resta di un sogno calcistico. Tutto, ma proprio tutto. A partire dal marchio, quello scudetto diviso in due - da una parte la croce nera su sfondo bianco, dall’altra le righe verticali gialle e blu - sormontato dalla scritta Parma F.C. che ha identificato la società sin dai suoi albori fino ad arrivare ai trofei conquistati in Italia e all’estero a suon di gol.

E poi le tante coppe. Che rimandano alle vittorie in serie ottenute in dieci anni tra il 1992 e il 2002: tre Coppa Italia (1992, 1999 e 2002), una Supercoppa italiana (1999), due Coppa Uefa (1995 e 1999), una Coppa delle Coppe (1993) e una Supercoppa Europea (1994).

Tutto in «buono stato di conservazione», come indicato dai curatori nell’inventario pubblicato, insieme all’archivio audio e video e alle attrezzature - sportive e non - contenute nella sede della società, a Collecchio e allo Stadio Tardini. Una lista lunghissima.

I giocatori del Parma festeggiano la vittoria della Coppa Italia, vinta nella finale contro la Juventus, in una immagine del 10 maggio 2002. ANSA/GIORGIO BENVENUTI

I giocatori del Parma festeggiano la vittoria della Coppa Italia, vinta nella finale contro la Juventus, in una immagine del 10 maggio 2002. ANSA/GIORGIO BENVENUTI

C’è pure il contenuto della reception, della dispensa, degli spogliatoi, della piscina e, come detto, della sala trofei. Dalle fotografie alle pareti alle posate e pentole, alle dotazioni informatiche. Dai televisori alle poltrone, agli armadietti. Dai telefoni alle casseforti, passando per le stufette, i vasi e i sottovasi, il mobilio, gli elettrodomestici vari, le pettorine e i palloni.

Le proposte d’acquisto dovranno pervenire entro il termine ultimo dell’11 settembre 2015, e dovranno essere valide ed irrevocabili sino al 12 ottobre 2015. Data ultima per far scendere il sipario sul Parma F.C. mentre il nuovo Parma 1913, quello di Nevio Scala e della Serie D, è pronto ad aprirlo davanti ai suoi oltre 8.000 abbonati.


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