Mettiamoci nei panni dei tifosi danesi Al ricordo dello strapotere atalantino

Mettiamoci nei panni dei tifosi danesi
Al ricordo dello strapotere atalantino

Se qualche ragionevole preoccupazione coinvolge il popolo nerazzurro per lo 0-0 di Reggio Emilia quelle dei supporter danesi dovrebbero essere quantificate all’ennesima potenza.

I 27 tiri in porta degli atalantini contro il misero paio da parte del Copenaghen parlano del resto in maniera forte e chiara. In altre parole il super dominio di Papu Gomez e compagni al Mapei Stadium la può dire lunga in prospettiva della sfida bis di giovedì prossimo. Altrettanto certificabile, comunque, considerare che si giocherà in campo avverso con le relative insidie portate dal fattore campo. In ogni caso a fronteggiarsi saranno le rispettive pedine che hanno dato vita, in modo impari al primo match del terzo turno preliminare di League. Sotto parecchi aspetti riviviamo i momenti di apprensibile attesa della settimana che ha anticipato la gara di ritorno di Sarajevo. Pure allora si sono vissuti giorni di evidente apprensione dopo l’inatteso 2-2 maturato sul manto erboso di casa. Gli atalantini, poi, avevano risposto con quello strabiliante 8-0 degno di passare nella storia del club orobico. Ad onor del vero guai mettere sul medesimo piano qualità e valori di Sarajevo e Copenaghen ma in un caso e nell’altro si è sempre trattato di partite inserite legittimamente in una competizione internazionale. In mezzo al viaggio scandinavo ecco l’ostacolo di campionato di Roma, sponda giallorossa, di lunedì sera. E che ostacolo! Determinante come Gian Piero Gasperini saprà trasmettere alla squadra messaggi di ordine mentale più che quelli di natura tecnico-tattica peraltro collaudati a meraviglia dal suo arrivo a Bergamo.

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