Lunedì 17 Febbraio 2014

Michela è forte: «Crociato ko

Ma un ginocchio non mi fermerà»

La collisione tra Michela Moioli e la bulgara Alexandra Jekova nella finale olimpica
(Foto by Sergey Ilnitsky)

«Brutte notizie... lascio a Sochi una medaglia e un crociato rotto.... ho combattuto con tutte le mie ultime forze e quando ho intravisto la medaglia, mi sono ritrovata a terra…». Comincia così il post che Michela Moioli ha pubblicato su Facebook poco dopo la diagnosi che la costringere a chiudere una stagione che per un soffio non diventa da favola.

La pista del Rosa Khutore Extreme Park miete vittime fin dalla mattina: troppo dura la neve e troppo rischio. Michela opta per una gara di qualificazione controllata e supera la semifinale soltanto al fotofinish. Dopo un avvio frenato, ecco la vera Michela.

La snowboarder orobica è una che sa il fatto suo ed in finale si trasforma: parte così così dal «cancelletto» ma poi a briglia sciolta si avventa sull’occasione di salire sul podio. Ci prova fino in fondo: supera la bulgara Jekova, le due si toccano e…fuori.

La caduta è inevitabile per entrambe. Ma Michela non si alza subito. Medaglia sfumata con la sensazione di avercela quasi fatta. Sembra questo il motivo iniziale delle lacrime che Michela condivide con mamma e sorella appena il taboga la trasporta al termine della pista. Solo qualche ora dopo il termine della gara la notizia: «Si è rotta il crociato sinistro, la stagione è finita».

«Peccato, ma devo guardare avanti, ho 18 anni e non sarà un ginocchio a fermarmi - scrive ancora Michela - ho scelto una disciplina dove tutto può succedere, e le brutte cose prima o poi capitano! Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto e seguito, alla mia famiglia e agli amici, ai miei allenatori e dottori, a tutti i miei compagni di squadra ed anche al mio gruppi sportivo! Questa sventura sarà un altro modo per crescere e per diventare ancora più forte!».

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