Non si gioca Parma-Udinese Decisione di Prefettura e Lega Calcio

Non si gioca Parma-Udinese
Decisione di Prefettura e Lega Calcio

Parma-Udinese, originariamente in programma domenica, non si giocherà: è stata rinviata, senza sconfitta a tavolino per il club emiliano, per decisione della Prefettura di Parma e della Lega Calcio che ha avvisato i friulani.

Stamattina per il Parma niente allenamento. A due giorni dalla sfida di domenica al Tardini con l'Udinese (che è saltata, si è saputo nel primo pomeriggio), il Parma non era sceso in campo per la consueta seduta. Il club crociato aveva fatto sapere che «questa mattina nella sala stampa del centro direzionale di Collecchio i giocatori della prima squadra con lo staff tecnico hanno incontrato il presidente Manenti, il sindaco Federico Pizzarotti con l'assessore allo sport Giovanni Marani, i rappresentanti della Figc, della Lega Calcio e dell'Aic per discutere della situazione del club.

Dopo circa un'ora di riunione era stato Alessandro Lucarelli a fare il punto della situazione. «La messa in mora? No, in questo momento le problematiche sono altre. Figc, Lega e sindaco sono venuti questa mattina per capire qual è la situazione e l'idea è quella di fare fronte comune, di unirsi e di essere pronti se ce ne fosse bisogno nel caso che l'attuale presidente non presti fede agli impegni presi - ha spiegato il capitano dei crociati -. La cosa più urgente è quella di salvare la società, se lo farà Manenti saremo felicissimi, se non lo farà lui faremo fronte comune con le istituzioni per trovare un piano alternativo per far sì che questa società non fallisca».

«Le garanzie? Ad oggi non ce ne sono - aveva continuato Lucarelli - e per questo conviene muoversi anche su un altro fronte. L'appoggio delle istituzioni? Se venivano prima era meglio, ma il fatto che ci siano ed abbiano toccato ora con mano la situazione può essere una cosa che va a nostro vantaggio. Il presidente ci dice che ci sono delle problematiche tecniche, lui è convinto di quello che dice e continua a dire che pagherà, ma il tempo passa e non abbiamo visto niente. Il tempo però è finito. Manenti deve trovare il tempo e il denaro per salvare il Parma, altrimenti dovrebbe dire al sindaco e a chi di dovere che non ce la fa a supportare questa società e dovrebbe farsi da parte».

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, aveva spiegato: «abbiamo preso in mano la situazione, nel senso che abbiamo deciso di fare dei tavoli costanti ogni giorno per fare il punto della situazione assieme all'Aic, alla Figc, alla proprietà e gli avvocati con cui abbiamo parlato oggi. La situazione è in evoluzione, è sicuramente critica, ci sono ancora molti punti oscuri anche per noi, quindi adesso abbiamo in cantiere una serie di incontri.

«Manenti? Al momento non ci sono garanzie, io non ho visto niente - aveva aggiunto il sindaco -, sono state dette alcune cose come sono state dette in passato, ma non penso che siano le parole a pagare i conti o che sblocchino la situazione. Penso che la pazienza sia già ampiamente finita, il vaso è colmo. La partita di domenica? Stiamo andando in prefettura per parlarne tutti assieme».


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