Non solo l’Atalanta sogna anche la Remer

Non solo l’Atalanta
sogna anche la Remer

Il quintetto di coach Vertemati sta facendo un campionato da sogno, anche in virtù del budget con cui è stato costruito il roster la scorsa estate. La terza posizione in classifica dopo 19 gare disputate lo dimostra e i play-off di questo passo sono più che abbordabili.

È una Remer da 10 e lode. Ad avvaloralo il terzo posto in classifica e tanto altro. Un team in grado di dire la sua anche nell’ anticamera del basket d'élite. Ma gli elogi non possono che aumentare pensando al budget oculato con cui la dirigenza ha operato sul mercato in estate. Infatti, è facile anche se non scontato conseguire risultati di prestigio avendo a disposizione copiose risorse finanziarie, cosa non abituale, invece, farlo spendendo il giusto come ha fatto il club trevigliese. In più occasioni abbiamo collocato nei piani alti dei meriti la dirigenza e l’allenatore, non a caso blindato da tempo dalla Remer. La società del presidente Gianfranco Testa e il general manager Euclide Insogna, un tandem collaudato a puntino, portano avanti da anni la gestione della società senza lasciarsi condizionare dalle pericolose e fuggevoli emozioni frutto dai risultati del momento.

Tanto di cappello, poi, ad Adriano Vertemati capace di assemblare a puntino giovani di belle speranze e anziani, per di più integrati velocemente nei due mesi di preparazione al campionato. Si sa che ad esporsi sui parquet sono i giocatori per cui alla fin dei conti, una dose di rilevanti elogi spettano incondizionatamente anche a loro. E dire che gli addetti ai lavori (tecnici e media) ai nastri di partenza del torneo avevano ipotizzato la Remer tra le possibili formazioni in lotta per evitare la discesa in serie B. A questo punto, invece, centrare i playoff-promozione sembra un gioco da ragazzi anche perché per accedervi sarà sufficiente piazzarsi all’ottavo posto. Il cammino inarrestabile ha anche avuto un effetto positivo sul numero sempre maggiore di spettatori settimanali che giungono al PalaFacchetti. Meglio di così!

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