Orobie Ultra Trail: lo sport s’inchina E anche il maltempo è battuto
Orobie Ultra Trail (Foto by www.orobieultratrail.it)

Orobie Ultra Trail: lo sport s’inchina
E anche il maltempo è battuto

Quasi mille iscritti, 624 al traguardo; 114 highlander dell’Orobie Ultra Trail, 107 uomini e sette donne che hanno solcato per 140 chilometri il cuore prealpino di Bergamo sfidando fatica e adrenalina, sole cocente e pioggia travolgente.

Altri 510 runner che hanno bruciato i 70 mila metri del Gran Trail, 458 uomini e 52 donne d’acciaio, e chissà che l’anno prossimo qualcuno non provi ad alzare l’asticella, a raddoppiare il traguardo. Una sfida che in totale ha consumato suole e ore: dalle 24h08’48” di Oliviero Bosatelli alle 46h54’47” del ceco Martin Fojtik sulla distanza più lunga, dalle 8h35’28” di Grinius Gediminas alle 25h18’59” di Gianfranco Bondioli sul tracciato più «breve», alfa e omega di una prova omerica.

Tutto è iniziato venerdì a Clusone e s’è concluso ieri in città, in una domenica pazza, dopo due giorni di sudore, fatica, emozione. A tinte bergamasche: la copertina va a Oliviero Bosatelli, pompiere-runner di Gandino, secondo lo scorso anno, vincitore solitario e leggendario dell’Out in questo 2016 d’oro. Ma non sono i numeri a dare il senso di un’impresa, sono le pennellate di sentimento rimaste impresse sui volti tirati di chi ce l’ha fatta, e al diavolo il cronometro, per tantissimi è contato semplicemente esserci, farcela.

Farcela pure sotto le intemperie: se il maltempo sembrava sfangato, la coda velenosa di un’alba domenicale monsonica ha messo a dura prova l’organizzazione, che nel primissimo scorcio del mattino ha sospeso momentaneamente la gara (molti atleti, fortunatamente, si trovavano nei pressi degli ultimi punti-vita), salvo poi riprendere (alle 7,30) le ultime battute una volta ripristinata la sicurezza.«Un grazie enorme ai volontari, alle istituzioni, a tutti coloro che hanno condiviso il nostro desiderio di portare le Orobie nel mondo», è la riflessione di chiusura che snocciola Alessandro Pelicioli a nome di chi ha coordinato i lavori di un’edizione 2016 che va a chiudersi col pollice all’insù.

Leggi le due pagine dedicate all’argomento su L’Eco di Bergamo in edicola lunedì 1° agosto 2016

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