Panza, duemila partite dal vivo «Il primo gol visto? Nova nel ’66»
Tullio Panza e Arturo Zambaldo

Panza, duemila partite dal vivo
«Il primo gol visto? Nova nel ’66»

È un record, quota duemila proprio il giorno della qualificazione alla Champions a Reggio Emilia contro il Sassuolo (3-1 il 26 maggio scorso).

Tante le partite dell’Atalanta vissute dal vivo dal 1966 a oggi da Tullio Panza, segretario degli Amici dell’Atalanta: 1.750 di campionato (726 in trasferta) 200 le amichevoli, 50 le internazionali.

La prima volta, si sa, non si dimentica mai: «Era domenica 3 aprile del 1966: avevo 17 anni quando il mio caporeparto dello stabilimento Pozzoni, Francesco Rigamonti, oggi novantenne e sempre atalantino sfegatato, mi trascinò sul treno dalla mia Cisano a Bergamo per un’Atalanta-Varese di serie A. Ci volle qualche minuto per farmi coinvolgere dal clima da stadio. Al gol di Chico Nova, che determinò la vittoria per 1-0, esultai al punto che alcuni vicini supporter varesini mi invitarono bruscamente a moderarmi». Da quel match l’appuntamento con i colori nerazzurri è continuato senza pausa fino al settembre successivo. Da qui l’improvvisa frenata: «Troppo amaro il ko con la Juventus (2-0) tanto che per metabolizzarlo ci vollero sei mesi. Tornai in un’ Atalanta-Lecco per festeggiare la vittoria per 1-0 con gol del giovanissimo Beppe Savoldi. Dopodiché avanti a 360 gradi tranne pochissimi forfait per circostanze straordinarie». Un ricordo dell’estero? «Indelebile il 5-1 inflitto all’Everton, in trasferta la sera del 23 novembre di un paio di anni fa: stendere al tappeto un club blasonato e con una cinquina di gol è da mille e una notte!».

Da una rassegna internazionale Panza passa al campionato di C: «Era l’11 ottobre 1981 e un conoscente vedendomi acquistare un biglietto per Sanremo mi chiese se mi interessasse il Festival: gli risposi seccatissimo che il cuore mi portava a una Sanremese-Atalanta (0-2 il risultato)».


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