Martedì 24 Giugno 2014

Prandelli si dimette dopo la sconfitta

«Io responsabile del progetto tecnico»

Cesare Prandelli dopo la sconfittaANSA/ETTORE FERRARI

«Sono responsabile del progetto tecnico, e dunque ho annunciato al presidente Figc Abete e a Demetrio Albertini le mie dimissioni». Lo ha detto il commissario tecnico azzurro Cesare Prandelli dopo l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale.

«Ho convocato il consiglio federale, dove porterò le mie remissioni irrevocabili». Anche il presidente della Figc, Giancarlo Abete, fa un passo indietro dopo l’eliminazione dell’Italia. «Era una decisione presa prima del Mondiale, voglio togliere qualsiasi tipo di problema. Spero che Prandelli ripensi alle sue dimissioni».

L’Italia con quella del 2014 subisce la settima eliminazione della sua storia ai Mondiali, al termine della fase a gironi: nei sei precedenti casi l’ultima gara azzurra della kermesse iridata è stata il capolinea per il commissario tecnico dell’epoca.

Fuori il duo Novo-Bardelli dopo Italia-Paraguay 2-0 del 2 luglio 1950; a casa Czeizler/Piola dopo Svizzera-Italia 4-1 del 23 giugno 1954, esonero per Ferrari e Mazza dopo Italia-Svizzera 3-0 del 7 giugno 1962, fuori Edmondo Fabbri dopo Corea del Nord-Italia 1-0 del 19 luglio 1966, a casa Ferruccio Valcareggi dopo Polonia-Italia 2-1 del 23 giugno 1974 ed anche Marcello Lippi dopo Slovacchia-Italia 3-2 del 24 giugno 2010.

Stessa sorte dunque per Cesare Prandelli che ha rassegnato le dimissioni subito dopo la sconfitta con l’Uruguay e l’eliminazione dai mondiali di Brasile 2014.

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