Reja: «Si può perdere la partita ma l’atteggiamento deve essere diverso»

Reja: «Si può perdere la partita
ma l’atteggiamento deve essere diverso»

Reja non è contento della sua Atalanta. «È chiaro che non abbiamo fatto una buona gara, mi aspettavo più aggressività - rileva il tecnico dei bergamaschi -. Si può perdere la partita, ma l’atteggiamento deve essere diverso».

«Abbiamo trovato una Juve particolarmente carica, ha spinto un po’ da tutte le parti fin dai primi minuti. Poi, quando abbiamo preso un po’ le misure, abbiamo cominciato ad aggredirli un po’ alti e qualche cosa abbiamo fatto. È chiaro però che nei 90 minuti avremmo dovuto fare qualcosa in più per cercare di fare risultato. L’Atalanta vera però non è questa vista oggi, ci siamo arresi troppo presto».

Ecco la Juve di Dybala: un gol e un assist per l’attaccante argentino e i bianconeri tornano a vincere. «Ho fatto gol e assist, è vero, ma sono contento a metà perchè ho sbagliato tanto, per migliorare bisogna sempre fare autocritica - sottolinea l’ex Palermo -. Lo scudetto? Siamo qui per questo, vogliamo vincere il quinto scudetto consecutivo, incominciamo da oggi».

Allegri lo ha impiegato praticamente da trequartista, più lontano dall’area di rigore. «Non è facile - sottolinea il numero 21 - perché a Palermo giocavo più libero, facevo la prima punta con Vazquez dietro che mi assisteva; ora tocca a me assistere i compagni, lavoro ogni giorno per migliorare. La pressione? Io parlo sempre con i compagni, cerco di liberarmi di questa pressione, di non leggere tutto quello che si dice e poi ringrazio i tifosi per l’affetto».

Dopo una settimana di polemiche sull’utilizzo a singhiozzo del giovane talento, Allegri resta convinto della bontà delle sue scelte: «Io credo in quello che faccio, continuerò a lavorare come ho sempre fatto, credendo in quello che faccio, in modo sereno e tranquillo. Le qualità di Dybala non le ho mai discusse».

Il tecnico applaude la prova del ragazzo: «La prestazione di Paulo mi è piaciuta, deve crescere tecnicamente, tatticamente e fisicamente, poi diventerà un campione. Ha qualità tecniche di primo livello ed è molto importante che lui non si accontenti della prestazione. Il suo ruolo del futuro sarà tra le linee, per arrivarci devono esserci dei passaggi. Con tutto il rispetto per il Palermo e il presidente Zamparini, giocare nel Palermo è diverso rispetto alla Juve. La nuova posizione gli giova perché Paulo soffre il contatto fisico e più si stacca dall’avversario più ha possibilità di trovare spazio. Deve diventare assolutamente una seconda punta».


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