Remer e Comark all’esame-riscatto Ma le avversarie sono molto forti

Remer e Comark all’esame-riscatto
Ma le avversarie sono molto forti

Remer (terza divisione) e Comark (quarta) sono attese, domenica (ore 18) a test di particolare severità e al tempo stesso importanza.

I trevigliesi ospitano al Pala Facchetti, Ferrara, tra le candidate a salire di categoria in tutta scioltezza; cittadini in trasferta a Bologna per vedersela con la titolata, o se preferite, nobile decaduta Bologna. Ma al di là delle oggettive difficoltà della vigilia, per entrambi i quintetti orobici urge una scrupolosa valutazione sulle loro effettive potenzialità. Naturalmente, partendo dalle sconfitte subite al pronti via della stagione sportiva.

È il caso di ricordare che la Remer è uscita con le ossa rotte dal confronto con la pur accreditata Omegna (16 le lunghezze di scarto). Non meglio la Comark che, a sua volta, ha regalato la posta in palio ad un inferiore Lecco al termine di una sfida delle più rocambolesche. Con Omegna, la formazione del presidente Gianfranco Testa ha accusato alcuni, del resto comprensibili, limiti nei suoi generosi giovani (sette hanno di media un’età sui vent’anni). In aggiunta la copia talentuosa ed esperta Marino-Rossi ha fornito soltanto nel primo un rendimento all’altezza del nome. Da qui lo specifico interesse nel constatare con Ferrara se a distanza di una settimana coach Adriano Vertemati sarà riuscito a rivedere e correggere opportunamente le disfunzioni emerse.

Discorso differente sulla Comark. In questo caso l’allenatore Alessandro Galli dovrà privilegiare l’aspetto mentale delle pedine a disposizione considerata l’ incredibile metamorfosi del secondo tempo con Lecco in grado di recuperare la bellezza di ventun punti. Il mancato utilizzo di Chiarello per infortunio (ci sarà, comunque, completamente ristabilito nel capoluogo emiliano) non è da catalogare tra gli alibi echeggiati a fine partita da parte di qualche dirigente.

È noto lo spessore della rosa allestita in estate da patron Massimo Lentsch: guai non coniugarlo con risultati adeguati. In altre parole, alla certificata qualità tecnica del complesso, dovrà corrispondere altrettanta sostanza, intesa nel più ampio senso del termine, sul campo.

Arturo Zambaldo


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