Martedì 14 Gennaio 2014

Remer e Comark, punti preziosi

Ma è ancora tutto in gioco

Rallegriamoci per gli importanti successi di Remer (terza divisione nazionale) e Comark (quinta) ma guai abbassare la guardia. Per l’una e per l’altra gli obiettivi dichiarati - per Remer l’accesso ai playoff, per Comark promozione diretta - sono alla portata ma rimane ancora da disputare, praticamente, l’intero ritorno della regular season.

Del resto nelle gare di domenica scorsa entrambi i team orobici hanno faticato oltre misura per imporsi. In particolare i trevigliesi hanno avuto la meglio, al Pala Facchetti, su Ravenna che li precedeva di un paio di lunghezze in graduatoria, soltanto dopo la bellezza di tre tempi supplementari dei più sofferti.

E quando l’equilibrio è così impercettibile vincere o perdere siamo lì. In questi casi ai giocatori e tifoseria che, alla fine, l’hanno spuntata pare di aver conquistato la finale-scudetto; altri l’esatto contrario.

Ma metabolizzata l’euforia nel fisiologico giro di 24 ore è bene proiettarsi sul prossimo impegno agonistico. Nel caso, sempre, della Remer, il calendario annuncia la trasferta di Firenze, vice cenerentola del girone e già superata nell’andata. Raggiunto il centro della classifica subentra, adesso, l’obbligo di consolidarlo visto che l’accesso alle sfide-propmozione di maggio sarà consentito alle prime nove sulle sedici in lizza.

Dal pronti-via della stagione sportiva ad ergersi da protagonisti sono stati torre Rossi e il talentuoso-mangiacanestri Marino. Copia che ha nulla da invidiare agli importati cestisti Usa di questa categoria. Gli operatori di mercato, Insogna e Gritti, ci hanno visto proprio bene e poco importa se non sono stati altrettanto oculati nello scegliere Gadson. I due dirigenti, comunque, hanno rimediato, a tempo di record, ingaggiando il serbo Krstovic che con Ihedioha rappresenta una ulteriore carta vincente.

La Comark ha di che vantarsi per la conquista della vetta, sia pure, in compagnia di Imola. Viceversa le è concretamente vietato compiere salti di gioia rivivendo il film del blitz sul parquet del Bernareggio, avversaria di basso spessore tecnico. Con il qualitativo organico a disposizione, coach Michele Pasqua deve esigere prestazioni più convincenti in ogni occasione. La Comark, in altre parole, non si è ancora sintonizzata su quella lunghezza d’onda che si identifica in una squadra dalla mentalità vincente.

Arturo Zambaldo

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