Mercoledì 05 Febbraio 2014

Remer, ennesimo esame di maturità

Giovedì la sfida in casa dell’Omegna

Tommaso Carnovali (Remer) in azione
(Foto by Zanetti)

Ennesima prova di maturità, per la Remer, nella corrente regular season della terza divisione nazionale. Appuntamento giovedì 6 febbraio, alle 20,30, a Verbania in casa dell’Omegna, pari classifica dei trevigliesi nei quartieri medio-alti.

Di fronte, sulla carta, squadre competitive ma dagli alti e bassi sconcertanti. Un esempio? Entrambe hanno subito un non annunciato ko da parte del Matera. Un paio di settimane or sono la Remer, al Pala Facchetti, è stata bastonata con l’eloquente passivo di 25 lunghezze; Omegna di 23, in trasferta.

Grande equilibrio, inoltre, nel match dell’andata, vinto dal team della Bassa bergamasca sul filo di lana. La squadra che prevarrà, oltre ad acquisire i preziosi punti, riceverà un’iniezione di autostima di notevole entità.

In campo ex di grande qualità e rendimento: sul fronte orobico gli «americani» Tommaso Marino e Lele Rossi; su quello opposto la torre Jacopo Borra, 212 centimentri di altezza, reduce dalla promozione in serie A con la maglia di Pistoia.

Assente nella Remer, il cambio di Rossi, De Paoli, appiedato da qualche acciacco, anche se con l’arrivo di gennaio, Gaspardo, certificarlo a referto implicherebbe la non agevole esclusione di qualcun altro. Formazione, quindi, in un certo qual verso, al completo.

Al pronti via, coach Adriano Vertemati, con ogni probabilità, schiererà Marino, Rossi, Ihedioha, Krstovic e Carnovali. Da tenere in debita considerazione, in corsa, il talentuoso Flaccadori che di partita in partita sbalordisce tutti i presenti per l’autorevolezza nelle giocate nonostante i soli diciassette anni indicanti la carta d’identità. Per la cronaca, ricordiamo, che domenica scorsa la Remer ha surclassato, tra le mura amiche, Lucca orfana, comunque, del numero uno per eccellenza Parente. Al seguito della Remer, un paio di pullman di tifosi che non mancheranno di far sentire il loro appassionato appoggio, dagli spalti, ai giocatori e staff tecnico.

Arturo Zambaldo

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