Sarnico-Lovere: dominio africano Classifiche e posizione dei bergamaschi

Sarnico-Lovere: dominio africano
Classifiche e posizione dei bergamaschi

Ancora dominio africano alla Sarnico Lovere Run: la quinta edizione è stata vinta dal keniano Gideon Hurgat Kiplagat in 1:16:41 che ha preceduto il marocchino (ma corre con i Runners Valseriana) Abdelhadi Tyar e l’altro keniano Edwing Kipkorir arrivati in volata al traguardo in 1:18:50.

Anche in campo femminile si è imposta un’atleta keniana: Caroline Cherono in 1:26:56 davanti alla connazionale Mary Wangari Wanjohi (1:30:11). A tenere alta la bandiera italiana la bergamasca Eliana Patelli che ha agguantato il podio chiudendo in 1:32:34.

Erano più di 3.300 gli iscritti, al traguardo sono arrivati in 2.936 per una gara che ormai è apprezzata a livello nazionale e internazionale: in Lombardia, tra le gare agonistiche, la Sarnico Lovere Run è seconda solo alla StraMilano. La pioggerellina ha infastidito il pubblico, numeroso sul percorso, numerosissimo alla partenza e all’arrivo, ma ha offerto a tutti i partecipanti buone condizioni climatiche per correre e divertirsi.

La partenza della Sarnico-Lovere

La partenza della Sarnico-Lovere
(Foto by San Marco)

Da registrare un elemento di cronaca: nella notte è stato manomesso l’impianto di illuminazione di due gallerie tra Predore e Riva di Solto, non si sa per trafugare rame o per sabotare la corsa. Indagano i carabinieri, mentre a parte qualche rallentamento e qualche fortuito scontro i runners non si sono fatti intimidire.

La partenza della Sarnico-Lovere

La partenza della Sarnico-Lovere
(Foto by San Marco)

Un fiume di entusiasmo per la Sarnico-Lovere

Un fiume di entusiasmo per la Sarnico-Lovere
(Foto by San Marco)


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