Sofia Goggia è tornata da Pechino: «Medaglia incredibile, fatto qualcosa di grandioso» - Foto

La campionessa bergamasca è atterrata a Malpensa giovedì 17 febbraio verso le 13,30, accolta dalla festa dei tifosi e dei suoi colleghi delle Fiamme Gialle con il sindaco Giorgio Gori.

«Porto a casa innanzitutto una medaglia incredibile, quando sono partita avrei firmato se me l’avessero detto, ma soprattutto la consapevolezza di aver fatto qualcosa di grandioso per me indipendentemente dal colore della medaglia» . Così la campionessa azzurra, Sofia Goggia, al rientro in Italia, dopo l’argento vinto alle Olimpiadi di Pechino. Un risultato eccellente dopo il grave infortunio rimediato a pochi giorni dalla partenza per la Cina, ma che non sazia la fame della bergamasca. «La gamba necessita ancora di tanta riabilitazione per acquisire forza, ora conto di riposare e continuare a lavorare, voglio portare a casa la Coppa del Mondo», dice Goggia che ha sentito il sostegno degli italiani dopo l’infortunio. «Mi ha veramente riempita di gioia l’affetto degli italiani, vale più di una vittoria perché significa aver lasciato qualcosa nel cuore delle persone, forse non solo per i risultati sportivi, ma per la ragazza che sono».

Calorosa accoglienza da parte delle Fiamme Gialle all’aeroporto di Milano Malpensa per Sofia Goggia. Ad attenderla i militari del Gruppo Sciatori «Fiamme Gialle» guidati dal Comandante del Gruppo Polisportivo e dal Comandante del V Nucleo Atleti di Predazzo, oltre ai colleghi dello scalo aeroportuale di Milano-Malpensa con in testa il Comandante del Gruppo Malpensa che insieme hanno voluto approfittare della breve sosta per trasmettere a Sofia affetto e orgoglio per la comune appartenenza al Corpo.

Presente anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. In aeroporto Sofia ha ricevuto un omaggio floreale da parte del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen.C.A. Giuseppe Zafarana a nome di tutte le Fiamme Gialle, che le ha rinnovato le congratulazioni per la prestigiosa medaglia conquistata e per la sua grinta e voglia di non mollare e risollevarsi dopo i numerosi infortuni. Sofia ha poi raggiunto telefonicamente il Comandante Generale ed ha colto l’occasione per ringraziarlo personalmente della vicinanza che la Guardia di Finanza le ha da sempre dimostrato.

La fuoriclasse bergamasca, attesa da molti rappresentanti della stampa, è rimasta piacevolmente sorpresa e commossa per l’accoglienza e per le manifestazioni d’affetto ricevute. Ovviamente riconosciuta dai passeggeri in transito nello scalo lombardo, non si è sottratta ai selfie e alle foto ricordo. Il sindaco Gori ha atteso la sciatrice bergamasca insieme alla delegazione delle Fiamme Gialle e le ha consegnato la bandiera gialla e rossa della città, bandiera che Sofia ha «indossato» prima di presentarsi alla stampa assiepata agli arrivi del terminal 1 dell’aeroporto. «Alle Olimpiadi Sofia ha rappresentato tutti gli italiani, e quindi il tricolore, ma ancor di più Bergamo e tutti i bergamaschi - ha detto Gori - a partire dal coraggio, dalla determinazione e dallo spirito di sacrificio che ha dimostrato dopo l’infortunio di Cortina e che le hanno consentito di recuperare e di conquistare il podio olimpico».

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