Tiri liberi su Bergamo e Remer
Correre ai ripari prima che sia tardi

Tifosi del Bergamo basket mettetevi il cuore in pace. Salvo clamorose smentite dell’ultima ora il team cittadino non opererà sul mercato prima della sfida di venerdì, al PalaNorda, con il lanciato Udine dell’ex Lino Lardo.

E non è ipotizzabile nemmeno che l’auspicato innesto sia dietro l’angolo. Se da un lato la società prima di ingaggiare una o più pedine vuol vederci chiaro, dall’altro il penultimo posto in classifica esigerebbe un’accelerata. Il piatto piange: due vittorie in undici turni disputati. Per non parlare della esibizione shock a Orrzinuovi con capitan Ferri e compagni usciti «bastonati» sia nel punteggio, sia nel gioco. Addossare responsabilità a coach Cece Ciocca sarebbe assurdo. Che senso avrebbe indiziare l’allenatore se in estate si è ritrovato un organico del tutto incompleto? Riteniamo, poi, sempre Ciocca esente da colpe per non aver confermato super Ghersetti, giocatore carismatico e portatore di canestri per eccellenza. Siamo benevoli nel chiudere gli occhi gli occhi anche sulle affrettate cessioni di Panni e Berti.

Anche la Remer non fa salti di gioia. Se non altro rispetto ai cugini vanta un paio di successi in più e con una graduatoria meno allarmante. La trasferta di domenica a Roma ha, ulteriormente, confermato, al pari di Bergamo, che in assenza di un rinforzo difficilmente si allontanerà dalla zona rossa. A complicare le cose il perdurare dell’assenza di Jacopone Borra, ingaggiato in corsa proprio per colmare il principale handicap nel pitturato.

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